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TRENTO. C’è un cartello con la scritta “lavori in corso” ben in vista all’ingresso della BLM Group Arena. Nel fine settimana è andata in scena la Supercoppa Italiana, il primo appuntamento della stagione, dal quale la Dolomiti Energia è uscita con la consapevolezza di dover lavorare a lungo per trovare la propria identità. Nella semifinale giocata sabato scorso contro Torino, Trento non è mai stata in gara, ha mostrato fisiologici – e giustificati - problemi di chimica e ha pagato il maggior talento individuale dei giocatori torinesi, soprattutto nel reparto esterni. Trento ha palesato diverse difficoltà in entrambe le metà campo ed è evidente il fatto che i nuovi innesti debbano ancora inserirsi nei meccanismi della formazione di coach Buscaglia. In questo senso è emblematico che il migliore in campo sia stato un veterano come capitan Forray, mentre uno dei giocatori che è sembrato trovare più difficoltà è stato un nuovo arrivato come Nikola Radicevic (nel prosieguo della stagione siamo sicuri che mostrerà il suo talento, fatto vedere a più riprese nel corso del pre-campionato). L’Aquila ovviamente ha pagato le assenze di Lechthaler (che salterà anche la sfida col Partizan) e Pascolo, così come la condizione fisica non ottimale di due assi portanti della squadra come Marble e Hogue, il cui utilizzo è rimasto in dubbio fino all’ultimo.
Il focus dei Buscaglia Boys ora è puntato sull’esordio stagionale in Eurocup di mercoledì, quando alla BLM Group Arena arriva il Partizan Belgrado. Quella di mercoledì è una sfida che riveste mille significati per la compagine trentina, che nell’occasione esordirà ufficialmente nel suo nido di via Fersina e disputerà anche la sua prima gara in Eurocup. Inoltre quella contro i serbi sarà la cinquecentesima partita in bianconero di coach Maurizio Buscaglia, il che rende ancora più speciale la sfida di dopodomani. L’allenatore, arrivato alla 13ª stagione sulla panchina trentina, ha parlato tramite i canali ufficiali della società di piazzetta Lunelli.
«È fantastico arrivare a quota 500 partite sulla panchina dell’Aquila Basket. Tra l’altro sembra sempre la prima volta, visto che siamo in continua evoluzione ed è come se ci sia sempre qualcosa di nuovo e di bello da fare. È incredibile pensare a tutto quello che è accaduto in questi anni e a quante cose siano cambiate, devo ringraziare tutte le persone che lavorano qui, è stato bello aver condiviso insieme questi passaggi. Qui ci sono un modo di essere e un’identità che vengono rispettati e riconosciuti dagli addetti ai lavori anche a livello europeo».
Il nativo di Bari ha poi ricordato la sua prima partita sulla panchina trentina.
«Mi ricordo ancora la mia prima partita sulla panchina dell’Aquila, fu in serie C1 a Trieste e in quella trasferta dimenticammo le maglie da gioco. Ora io e questa società siamo arrivati alla 500ª gara insieme, che disputeremo in casa sfidando una squadra come il Partizan Belgrado, formazione che ha segnato la storia della pallacanestro Europea. Eravamo partiti con l’idea di riempire il Santa Chiara, lo abbiamo riempito, ci siamo spostati al PalaTrento e abbiamo riempito anche quello. Ora siamo qui e vogliamo rimanere forti, con questo tifo che ci ha contraddistinto in questi anni e che non deve cambiare. In tutta Italia ora c’è l’idea che sia difficile giocare a Trento e questo avviene per merito dell’atmosfera che si crea quando scendiamo sul parquet, da cui i giocatori ricevono grande spinta. Nel nostro mondo ci sono sempre cose nuove che vogliamo creare, come l’ Academy, che abbiamo costruito in tutti i sensi. Siamo sempre propositivi e attivi, questo stile tiene motivato un allenatore».
Infine, Buscaglia ha dato appuntamento ai tifosi per la partita di mercoledì alla BLM Arena contro il Partizan Belgrado (la palla a due è prevista alle 20.30).
«Ringrazio tutte le persone che quotidianamente lavorano con l’idea di arrivare ad un prodotto finale super, di cui io gestisco solo una piccola parte. Ora aspetto tutti i tifosi per la partita contro il Partizan, la mia cinquecentesima gara: è un momento veramente importante per la nostra stagione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il focus dei Buscaglia Boys ora è puntato sull’esordio stagionale in Eurocup di mercoledì, quando alla BLM Group Arena arriva il Partizan Belgrado. Quella di mercoledì è una sfida che riveste mille significati per la compagine trentina, che nell’occasione esordirà ufficialmente nel suo nido di via Fersina e disputerà anche la sua prima gara in Eurocup. Inoltre quella contro i serbi sarà la cinquecentesima partita in bianconero di coach Maurizio Buscaglia, il che rende ancora più speciale la sfida di dopodomani. L’allenatore, arrivato alla 13ª stagione sulla panchina trentina, ha parlato tramite i canali ufficiali della società di piazzetta Lunelli.
«È fantastico arrivare a quota 500 partite sulla panchina dell’Aquila Basket. Tra l’altro sembra sempre la prima volta, visto che siamo in continua evoluzione ed è come se ci sia sempre qualcosa di nuovo e di bello da fare. È incredibile pensare a tutto quello che è accaduto in questi anni e a quante cose siano cambiate, devo ringraziare tutte le persone che lavorano qui, è stato bello aver condiviso insieme questi passaggi. Qui ci sono un modo di essere e un’identità che vengono rispettati e riconosciuti dagli addetti ai lavori anche a livello europeo».
Il nativo di Bari ha poi ricordato la sua prima partita sulla panchina trentina.
«Mi ricordo ancora la mia prima partita sulla panchina dell’Aquila, fu in serie C1 a Trieste e in quella trasferta dimenticammo le maglie da gioco. Ora io e questa società siamo arrivati alla 500ª gara insieme, che disputeremo in casa sfidando una squadra come il Partizan Belgrado, formazione che ha segnato la storia della pallacanestro Europea. Eravamo partiti con l’idea di riempire il Santa Chiara, lo abbiamo riempito, ci siamo spostati al PalaTrento e abbiamo riempito anche quello. Ora siamo qui e vogliamo rimanere forti, con questo tifo che ci ha contraddistinto in questi anni e che non deve cambiare. In tutta Italia ora c’è l’idea che sia difficile giocare a Trento e questo avviene per merito dell’atmosfera che si crea quando scendiamo sul parquet, da cui i giocatori ricevono grande spinta. Nel nostro mondo ci sono sempre cose nuove che vogliamo creare, come l’ Academy, che abbiamo costruito in tutti i sensi. Siamo sempre propositivi e attivi, questo stile tiene motivato un allenatore».
Infine, Buscaglia ha dato appuntamento ai tifosi per la partita di mercoledì alla BLM Arena contro il Partizan Belgrado (la palla a due è prevista alle 20.30).
«Ringrazio tutte le persone che quotidianamente lavorano con l’idea di arrivare ad un prodotto finale super, di cui io gestisco solo una piccola parte. Ora aspetto tutti i tifosi per la partita contro il Partizan, la mia cinquecentesima gara: è un momento veramente importante per la nostra stagione».
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