Nel romanzo appena uscito, lo scrittore fa parlare il fratello, morto giovanissimo, in circostanze misteriose in Germania, dove era emigrante. «Sono stato un uomo anche ambiguo, traditore, a volte possessivo e violento, però non lo ho mai detto. Mio fratello, morto quasi 60 anni fa, è riuscito a farmi vedere come sono. Vorrei rendere migliore il mio rapporto con gli altri, essere meno vile, più leale e onesto...»
«Calde le pere!»: il libro postumo di Francesco Guccini