«L'agricoltura può dialogare con la natura invece di forzarla? La risposta è sì, e si chiama agroecologia». Lo scrive il Parco naturale Adamello Brenta invitando al prossimo appuntamento del ciclo «I martedì», in programma il 13 ottobre, a Stenico.

Interverrà il ricercatore della fondazione Mach Lorenzo Tonina affrontando tematiche quali sostenibilità, biodiversità e futuro del territorio, in un dialogo con Chiara Fedrigotti del Muse.

L'incontro si terrà alle 18, nella sala consiliare del Comune.

Sullo sfondo c'è il progetto Green Community del Trentino, iniziativa che ha l’obiettivo di supportare lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori rurali e di montagna decisi a sfruttare in modo equilibrato le loro risorse naturali, avviando un nuovo rapporto con le comunità urbane e metropolitane.
Gli ambiti sono la valorizzazione dei servizi ecosistemici e la transizione agroecologica delle aziende agricole di montagna; lo sviluppo di una rete di servizi in quota e la tutela delle risorse naturalistiche, storiche e culturali; la gestione forestale sostenibile, cicli dell'acqua, energie rinnovabili e turismo sostenibile.

Il primo progetto ufficiale di Green Community in Trentino è stato avviato in Valsugana e Tesino, finanziato nell'ambito del Pnrr, con il supporto scientifico e operativo della fondazione Edmund Mach.

Le Green Communities sono dunque uno strumento rivolto specialmente ai territori che vivono alcuni tratti di marginalità: si mettono in atto percorsi che, mentre valorizzano e proteggono il patrimonio naturale, contrastano la riduzione dei servizi locali, il rallentamento dell’attività economica e l’invecchiamento della popolazione.
Ciò anche in virtù di un’agricoltura capace di rinnovarsi mantenendo la propria diversificazione produttiva e puntando ad una transizione agroecologica in grado di valorizzare le produzioni locali.

Si opera anche grazie alle aziende agricole disponibili a sperimentare pratiche di agroecologia adatte al territorio montano, al fine di sviluppare un modello sostenibile caratterizzato anche da percorsi formativi e di supporto tecnico.

In questa prospettiva, la Valsugana e il Tesino si porranno come un contesto pilota per altri territori del Trentino decisi a intraprendere iniziative di sviluppo locale in cui il paesaggio e le risorse rurali rivestono un ruolo di rilievo.

Il tema è coerente con il filo conduttore di questa edizione della rassegna «I Martedì del Parco»: l'equilibrio raggiunto, interrotto e mutato.

«L'equilibrio - spiega il Pnab - è uno stato in continuo movimento, non è statico, né sempre uguale a se stesso. Per la persona l'equilibrio richiede sempre il bilanciamento tra cuore e ragione, desideri e paure.

Per il resto della natura sono tantissimi gli elementi, le condizioni e le caratteristiche specifiche che lo determinano e lo mantengono. Equilibrio non significa assenza di contrasti o di cambiamenti, anzi, spinte uguali e contrarie, opposti che si annullano.
 
In questa edizione della rassegna proponiamo casi di equilibrio interrotto, o raggiunto, o mutato, in ambiti molto diversi che toccano comunque la nostra vita umana.

Possono essere la fragilità del suolo, il ritorno di una specie perduta, i pascoli di fronte alla scarsità d'acqua, l'agricoltura e il patto con l'ecologia, le forze che spingono la nostra evoluzione, la presenza ingombrante degli sport invernali in un clima in rapida evoluzione».

[foto da Pnab.it]