Il comitato marketing di Assomela si è riunito il 9 dicembre per esaminare i dati aggiornati sulla produzione e sull'andamento del mercato delle mele italiane.

La produzione nazionale aggiornata a dicembre si attesta attualmente a 2.317.545 tonnellate, confermandosi appena al di sotto ma tutto sommato in linea, con i livelli registrati nel 2024.

A livello regionale, il Trentino cresce dell'8%, arrivando a 517.313 tonnellate, mentre l'Alto Adige registra un leggero incremento del 2% rispetto all’anno precedente, con 1.056.981 tonnellate.

Produzione per regione

RegioneCons 2022 (Ton.)Cons 2023 (Ton.)Cons 2024 (Ton.)dic-25 (Ton.)Dic 2025 Cons 24 (% var.)
Alto Adige866.2531.006.2841.041.0851.056.981+2
Trentino478.277486.081477.771517.313+8
Veneto227.578162.189232.560199.765-14
Friuli V.G.46.98849.26251.85146.547-10
Lombardia17.87715.71213.25716.950+28
Piemonte247.928251.911281.368254.490-10
Emilia Romagna183.074165.236188.963183.499-3
Altri45.00038.00040.00042.000+5
TOTALE2.112.9752.174.6742.326.8552.317.5450
Di cui bio193.760167.816186.568174.599-6

In Piemonte, invece, la produzione diminuisce del 10%, mentre il Veneto, nonostante un calibro generalmente migliore, diminuisce del 14% a causa di alcuni problemi di grandine.

Una quota significativa della produzione veneta, pari al 43% del totale, viene destinata all'industria tramite programmi dedicati.

L'Emilia-Romagna mostra una produzione leggermente ridotta del 3%, mentre il Friuli registra un calo del 10% e la Lombardia, al contrario, recupera con un aumento del 28%.

In generale, la qualità del prodotto risulta ottima per tutte le varietà e la quantità destinata al mercato fresco raggiunge 2.037 milioni di tonnellate, segnando un aumento del 2% rispetto allo scorso anno e del 9% rispetto alla media degli ultimi tre anni.

La produzione di mele biologiche si attesta a 174.599 tonnellate con un calo del 6% rispetto al 2024.

Vendite e mercato

Le vendite, all’interno del sistema melicolo organizzato, dall’inizio della stagione confermano un andamento positivo, soprattutto sul mercato italiano, con un decumulo in linea con l’anno precedente.

Per la Golden Delicious, in particolare, le giacenze risultano inferiori del 3% rispetto alla stagione precedente, mentre le vendite crescono dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L'export verso i mercati extra-UE procede in maniera fluida, accompagnato da una nota positiva, di una lenta ma progressiva riapertura del Canale di Suez, dove hanno ricominciato a passare alcuni carichi, mentre nelle ultime stagioni commerciali era stato di fatto impraticabile, con pesanti ripercussioni su tempi di trasporto e costi di spedizione.

Al pari di questo, si conferma il grande apprezzamento della mela italiana nel mondo, e per questo Assomela si sta adoperando per aprire nuovi sbocchi commerciali verso i Paesi terzi.

«Stiamo monitorando - commenta il direttore Giovanni Missanelli - potenziali nuovi mercati nel mondo e stiamo portando avanti, con le autorità competenti, i negoziati istituzionali per aprire nuovi canali commerciali. Confidiamo che paesi come il Messico, l’Argentina, la Cina, dove oggi ancora non arrivano mele italiane, potrebbero apprezzare e valorizzare molto il nostro prodotto, che eccelle per qualità e affidabilità».

Assomela è il consorzio delle organizzazioni di produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, ne fanno parte fra gli altri anche Melinda, La Trentina e Mezzacorona.