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La decisione, presa nell'ambito del tavolo di monitoraggio costante a cui partecipa anche la Provincia autonoma di Trento, certifica che al momento i fabbisogni idrici del territorio risultano soddisfatti, grazie anche alle recenti piogge che hanno compensato le scarse precipitazioni invernali e il limitato accumulo di neve in quota.
La priorità resta quella di garantire la fornitura di acqua potabile, in particolare lungo il fiume Adige, dove l'obiettivo è assicurare una portata minima non inferiore agli 80 metri cubi al secondo a Boara Pisani, in Veneto, per impedire la risalita del cuneo salino dal mare Adriatico che comprometterebbe la falda.
Nonostante la situazione attuale sia sotto controllo, l'Osservatorio raccomanda un uso consapevole e parsimonioso della risorsa idrica da parte di cittadini, agricoltura e operatori idroelettrici per prevenire criticità nei mesi estivi.
Tra le misure suggerite figurano la riduzione dei consumi non essenziali, come il lavaggio dei veicoli o l'irrigazione dei giardini, e una gestione oculata degli invasi e del comparto agricolo in vista dei periodi di maggiore stress termico.
