Con oltre 120 appuntamenti tra esperienze immersive, laboratori e visite guidate, si è aperta lo scorso weekend la stagione estiva del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo. Un weekend speciale con l'evento “Fiori, erbe e sapori”, e il laboratorio “Intelligenza vegetale” dedicato alle sorprendenti strategie di adattamento delle piante e alla loro capacità di rispondere alle sfide dell’ambiente.

Il programma, si legge in un comunicato, particolarmente ricco, quest’anno mette al centro la Regina delle Dolomiti, la Marmolada. La grande novità dell’estate è infatti l’installazione immersiva “Marmolada: il respiro della Regina”, che permette di ascoltare la voce della montagna e del suo ghiacciaio attraverso suoni raccolti direttamente sul campo, offrendo un racconto coinvolgente e contemporaneo del cambiamento climatico.

L’esperienza - prosegue il museo - si arricchisce inoltre con una serie di nuovi laboratori e incontri, nei quali suoni, silenzi e rumori diventano strumenti per accrescere la consapevolezza del mondo che ci circonda. Accanto alle novità tornano anche alcuni appuntamenti ormai consolidati.

«Si apre la stagione estiva del museo con novità sperimentali e con la riproposizione di percorsi ormai collaudati: passi concreti verso la creazione di un museo coinvolgente e coinvolto nella costruzione di un presente migliore per tutte e tutti», dice Rosa Tapia, referente per l’organizzazione dei programmi per il pubblico del Museo.

Accanto alle novità tornano anche alcuni appuntamenti ormai consolidati. Tra questi, “Minerali, istruzioni per l’uso”, al via dal 3 luglio, che quest’anno si rinnova ampliando il proprio pubblico di riferimento e coinvolgendo anche le persone adulte.

“Marmolada: il respiro della Regina”, visitabile dal 4 luglio 2026 al 13 giugno 2027 è tra le principali novità della stagione. L'opera nasce dal progetto multidisciplinare “Un suono in estinzione,” che intreccia ricerca scientifica, tecnologia e arte per raccontare il cambiamento climatico attraverso il linguaggio del suono.

«Perché la Marmolada - scrive il Museo - non è solo una montagna, ma un vero e proprio ecosistema acustico, rappresentato da un caleidoscopio di rumori e suoni tutti da scoprire.

Un'esperienza coinvolgente che trasforma il paesaggio sonoro della montagna in una testimonianza diretta delle profonde trasformazioni che stanno interessando gli ecosistemi alpini».

Grande attesa anche per il ritorno di Rocks & Art, la rassegna che mette in dialogo la scienza e linguaggi artistici per raccontare il passato, il presente e il futuro del nostro fragile pianeta, con una particolare attenzione alla geologia. Quattro appuntamenti offriranno al pubblico l'opportunità di confrontarsi con artiste, artisti, ricercatrici e ricercatori che, attraverso prospettive diverse, esplorano il rapporto tra natura, paesaggio e comunità.

Il ciclo si aprirà mercoledì 15 luglio alle 17 con “Waterbodies (Corpi idrici)”, incontro con l'artista multimediale francese Salomé Bazin in dialogo con Judith Inglavaga del progetto europeo S+T+ARTS ACQUA MOTION.

Il 22 luglio sarà la volta di “Marmolada, il respiro della Regina”, con il sound artist Sergio Maggioni e il ricercatore del MUSE Carlo Maiolini, che approfondiranno il ruolo dell'acquisizione sonora come strumento di osservazione del paesaggio dolomitico.

Il 29 luglio Lorenzo Dezulian e Davide Baldrati accompagneranno il pubblico in un viaggio nell'immaginario delle Dolomiti attraverso le prime fotografie realizzate a fine Ottocento da Franz Dantone.

La rassegna si concluderà il 5 agosto con “Suoni, silenzi e rumori del mondo in cui viviamo: il paesaggio sonoro”, incontro che vedrà protagoniste Maria Bertolini e Lara Casagrande del MUSE insieme a Sebastiano Beozzo del Conservatorio Bonporti, con la presentazione in anteprima del progetto ECOS. Paesaggi sonori degli Ecomusei del Trentino.

Accanto all'installazione, il museo amplia la propria offerta dedicata alle persone adulte con il nuovo laboratorio “Minerali, istruzioni per l'uso”, pensato per chi desidera approfondire il mondo dei minerali, comprenderne i processi di formazione e scoprire il ruolo che svolgono nella storia della Terra e negli oggetti che utilizziamo quotidianamente.

Un'occasione per osservare con occhi diversi materiali spesso dati per scontati ma fondamentali nella nostra vita.

Gli appuntamenti sono in programma il 3 luglio alle 10.45, il 22 luglio alle 17, il 9 e il 26 agosto alle 17 e il 18 agosto alle 10.45.

«Accanto agli eventi speciali, il museo - prosegue il comunicato - propone un fitto calendario di attività continuative che ogni settimana permetteranno di esplorare il mondo delle Dolomiti da prospettive diverse.

Tornano le visite guidate tematiche “Viaggio alla scoperta delle Dolomiti”, in programma ogni martedì e venerdì dal 16 giugno all'11 settembre, dedicate alla scoperta del valore geologico, paesaggistico e culturale delle montagne patrimonio Unesco.

Confermata anche la visita teatralizzata per famiglie “Tutti a bordo! Navigazione dolo-mitica”, che dopo il successo dello scorso anno entra stabilmente nella programmazione estiva. Un viaggio immaginario nell'antico mare della Tetide tra giochi, racconti e curiosità dedicati alla nascita delle Dolomiti.

Per tutta l'estate si alterneranno inoltre laboratori e attività dedicate ai ghiacciai, ai fossili, alle rocce, ai minerali e agli animali delle Alpi, offrendo esperienze coinvolgenti e interattive per bambini, famiglie e appassionati. Tornano anche i Baby GeoLab, appuntamenti pensati per i più piccoli, che attraverso letture animate e attività sensoriali permetteranno di entrare in contatto con il pianeta Terra fin dalla prima infanzia.

Tra le proposte all'aperto spicca “Gea alla conquista della cima”, spettacolo itinerante realizzato in collaborazione con Latemar MontagnAnimata. Ogni mercoledì dall'8 luglio al 19 agosto la simpatica Gea accompagnerà il pubblico lungo un percorso tra natura e narrazione alla scoperta dell'ambiente montano.

Prosegue inoltre l'esperienza digitale GEOdi, che permette di esplorare la geologia del Trentino e delle Dolomiti attraverso la realtà virtuale. Grazie ai visori 3D, i visitatori potranno immergersi in miniere, paesaggi geologici e ambienti normalmente non accessibili, vivendo un viaggio interattivo tra rocce, minerali e fenomeni naturali.

L'iniziativa è stata sviluppata grazie ai progetti “GEOdi miniere e rocce”, cofinanziato dal Fondo per la Cultura del Ministero della Cultura, e “GEOdi miniere”, sostenuto da Fondazione Caritro».

Foto credits: Muse.

Nuovo cinema dolomiti

Ad arricchire ulteriormente l'offerta culturale dell'estate predazzana torna infine Nuovo Cinema Dolomiti, la rassegna cinematografica che dal 6 al 27 agosto porterà ogni giovedì al Cinema Teatro di Predazzo una selezione di film e documentari dedicati alla montagna, all'ambiente e alle comunità alpine. In collaborazione con Trento Film Festival e Comune di Predazzo.