Sabato 27 giugno, in località Marìgole si terrà l’inaugurazione ufficiale del sito delle Miniere di Darzo, dopo gli importanti lavori di ristrutturazione che hanno interessato gli edifici storici e la galleria Santa Barbara.

Darzo è un paesino di circa 700 abitanti, frazione di Storo, vicino al lago di Garda e alle sponde del lago d'Idro. Si trova in valle del Chiese, a metà strada fra Brescia e Madonna di Campiglio.

Saranno alla cerimonia l’assessore provinciale all’istruzione e cultura, Francesca Gerosa, il presidente e la vicepresidente dell’associazione Miniere Darzo, Emanuele Armani e Marisa Marini, il sindaco di Storo Nicola Zontini, il presidente dell’Apt Madonna di Campiglio Tullio Serafini, il direttore del Muse Massimo Bernardi e quello della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi.

Gli edifici ristrutturati sono le ex officine, la sala compressori e la segheria, con le testimonianze dirette di ex lavoratori e lavoratrici delle miniere.

Alle 11:45 la cerimonia inaugurale con i saluti istituzionali, la benedizione e il  taglio del nastro. A seguire, gli interventi culturali a cura del Muse e della Fondazione Museo Storico del Trentino, introdotti dall’esperto Paolo Grigolli e accompagnati da musica

Il sito si trova a quota 1.100 metri ed è raggiungibile in varie modalità.

In auto da Cà Rossa (Storo), percorrere la strada forestale per Faserno fino a località Pra Bórt; al bivio seguire le indicazioni dedicate per “Miniere Darzo”. A piedi da Darzo lungo il percorso che segue il Sentiero dei minatori (dislivello 700 metri, difficoltà media).

«Il paese di Darzo - si legge nel sito dell'Apt Campiglio - ospita uno dei più straordinari siti di archeologia industriale delle valli del Trentino.

Per più di un secolo infatti l'attività legata all’estrazione del solfato di bario o barite  (avviata sul finire dell'800) ha plasmato l'economia e la società di questo angolo della Valle del Chiese.

Oggi a far rivivere le miniere abbandonate dell'oro bianco, questo minerale poco conosciuto ai più ma utilissimo nell'industria delle vernici, in medicina e radiologia ci sono gli itinerari di visita nei luoghi di vita e lavoro di donne e uomini, sopra e sotto la montagna. 

L'associazione Miniere Darzo scrive: «Il paese di Darzo e altri borghi della Valle del Chiese nelle Giudicarie sono stati protagonisti del passaggio da civiltà contadina a società industriale grazie allo sviluppo delle miniere di barite. Una trasformazione epocale con due date simbolo: 1894, scoperta e apertura delle prime miniere e 2009, definitiva chiusura dei cunicoli della ultima miniera, quella di Marìgole.

Oltre un secolo di storia che ha interessato molti paesi e comunità, centinaia di famiglie e più generazioni di lavoratori e lavoratrici della barite, ribattezzata oro bianco di Darzo.

Oggi tutto questo rivive attraverso visite guidate, esperienze didattiche ed eventi culturali».

Qui un approfondimento.

[nella foto, un momento del'inaugurazione del sito storico, nel 2018]

[nella foto, un momento dell'inaugurazione del