Si sono intensificati sulle Alpi piemontesi gli avvistamenti della nottola gigante, il più grande pipistrello europeo, una specie estremamente rara in Italia e fino a poco tempo fa sconosciuta nella regione. La nottola gigante, nota col nome scientifico di Nyctalis lasiopterus, è una specie migratrice minacciata, classificata come vulnerabile a livello globale.

È considerata in pericolo anche in Italia, dove risultano solo 30 segnalazioni confermate, comprese quelle storiche. Gli scienziati considerano perciò importante quanto emerso dai rilevamenti del progetto BatEchoNet, una rete di monitoraggio acustico dei pipistrelli nel nord ovest italiano, avviata dall'associazione Chirosphera insieme all'università del Piemonte Orientale e con la collaborazione di diversi enti, tra cui le Aree Protette Alpi Marittime.

Attraverso l'utilizzo di appositi rilevatori di ultrasuoni, i bat-detector, in tre aree di studio piemontesi è stata rilevata la nottola gigante. La specie è stata registrata in piena estate e nello stesso territorio in anni diversi. In particolare nel bosco dell'Alevè in valle Varaita, nel Parco del Monviso, era stata segnalata a 1500 metri nel luglio 2024 e di nuovo ad agosto 2025 a quota 1900 metri. L'ipotesi più interessante - che verrà approfondita - è quella dell'esistenza di una popolazione estiva, eventualmente riproduttiva.

La scoperta suggerisce che la specie possa utilizzare habitat differenti da quelli a cui è associata di norma. Il Bosco dell'Alevè è la foresta di pino cembro in alta quota più grande in Italia e una delle più estese in Europa.