Una sala gremita ha assistito oggi pomeriggio, 10 febbraio, al convegno “Le Olimpiadi della salute si giocano a tavola”, organizzato da Coldiretti Trentino Alto Adige nellaula magna del municipio di Predazzo, all’interno del calendario delle Notti Gialle, il ciclo di iniziative legate ai Giochi olimpici.

«L’incontro - si legge in un comunicato stampa - ha offerto un approfondimento di alto livello sul ruolo decisivo che l’attività fisica e una corretta alimentazione rivestono nella prevenzione delle patologie croniche non trasmissibili.

Dopo il saluto istituzionale del sindaco di Predazzo, Paolo Boninsegna, i lavori sono stati introdotti dal direttore di Coldiretti Trentino Alto Adige, Enzo Bottos, che ha sottolineato l’importanza per il territorio di momenti dedicati alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione degli stili di vita.

A seguire sono intervenuti Riccardo Fargione, direttore della fondazione Aletheia, che ha illustrato i principali dati epidemiologici e le evidenze scientifiche riguardanti movimento e corretta alimentazione.

Fargione ha sottolineato quanto sia fondamentale promuovere comportamenti quotidiani equilibrati e scelte nutrizionali consapevoli per prevenire l’insorgere delle più comuni malattie croniche non infettive.

L’obiettivo prioritario diventa limitare drasticamente prodotti industriali ad alta lavorazione e bevande energetiche, alimenti che possono incidere negativamente sul benessere e che risultano consumati soprattutto dai più giovani.

Mario Tonina, assessore provinciale alla salute, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni nella promozione di comunità più attive e consapevoli.
Particolarmente apprezzata la testimonianza della campionessa Francesca Dallapè, che ha condiviso la propria esperienza personale e sportiva, evidenziando come disciplina, equilibrio e attività fisica siano strumenti fondamentali per la salute e il benessere lungo tutto l’arco della vita».

Le conclusioni sono state affidate al presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, Gianluca Barbacovi, che ha dichiarato: «Oggi a Predazzo abbiamo ricordato che la salute non è un obiettivo astratto, ma una scelta quotidiana che passa dallo sport, dalla qualità del cibo e dal legame autentico con il nostro territorio.

Come Coldiretti Trentino Alto Adige siamo da sempre impegnati nel diffondere una vera cultura alimentare: lo facciamo nei mercati contadini, nelle scuole, nelle comunità locali, e attraverso le nostre battaglie a difesa del made in Italy e del made in Trentino. Promuovere filiera corta e produzioni di montagna significa promuovere benessere, sostenibilità e responsabilità.

Ma significa anche investire nella prevenzione, perché uno stile di vita sano – fondato su attività fisica, alimenti freschi, stagionali e non ultraprocessati – è il primo strumento per tutelare la salute delle persone e delle comunità. La diffusione di una cultura dell’alimentazione consapevole, che valorizzi cibi genuini e sani, è un impegno che portiamo avanti ogni giorno.

Le Notti Gialle in programma in questi giorni e per tutta la durata delle Olimpiadi nel cuore di Predazzo dimostrano ancora una volta quanto sia forte il valore educativo del cibo e quanto agricoltura, salute e sport possano essere alleati nel costruire una società più informata, più consapevole e più sana».

Il convegno ha confermato l’obiettivo delle Notti Gialle: rafforzare il legame tra cibo di qualità, salute, agricoltura di montagna e comunità, valorizzando al contempo le produzioni locali e la filiera corta.

La settimana prossima sono previsti altri due incontri di approfondimento: “Il sistema forestale trentino: istituzioni, ricerca e territori per una gestione sostenibile”, mercoledì 18 febbraio, dedicato alle strategie di tutela del patrimonio boschivo e alle prospettive future della politica forestale locale; e “La valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche attraverso il territorio”, giovedì 19 febbraio, che esplorerà il rapporto tra produzioni di qualità, identità locale e modelli di crescita sostenibile.