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TRENTO. Onore ad un Bitumcalor che batte un rognoso Omegna, per una vittoria che lo rende sempre più padrone del campionato. Ieri sera non è stato facile, ma l'Aquila ha dato una spledida prova di maturità che legittima i sogni di promozione.
E' subito Bitumcalor: 6 a 0 dopo nemmeno due minuti di gioco e sull' 11 a 2 coach Zanchi chiede aiuto al primo time out della serata che serve però solo a rallentare il ritmo della partita, ma non il vantaggio dell'Aquila, 19 a 11 all'ottavo, che diventa 24 a 16 alla prima pausa. Protagonista Gandini, 13 di valutazione e 8 punti e cento per cento al tiro.
Omegna prende in mano la partita con molta più fisicità e per Trento inizia un momento davvero difficile. 38 a 31 all'ultimo minuto che diventa 34 a 38 con la tripla di Ferrarese realizzata sulla sirena. Il riposo scuote il Bitumcalor che ci mette nemmeno un minuto per riportarsi avanti: 41 a 38 e comincia un'altra partita: s'infiammano gli spalti e l'aquila torna a costruire gioco e pur sprecando si porta sul 46 a 38, grazie al contropiede ed alla tripla di Ferrarese.
Ma il Bitumcalor c'è, insiste, non molla e recupera tutte le volte che Omegna prova l'allungo.
52 a 53 alla prima pausa per un parziale che lascia del tutto aperta la partita, tra un'Aquila che vuole la vittoria per consolidare il primo posto ed un Omegna che cerca il successo per proseguire la rincorsa alle posizione di vertice. Nell'ultima frazione arriva il momento nel quale nessuno può sbagliare. Apre ferrarese col canestro del 54 a 53, risponde una magia da tre di Picazio. Trento soffre, si rifugia a oltre la linea, recupera palla e Zivic costringe al quarto fallo Rossi. Omegna sporca il contropiede trentino ed il risultato non si schioda: 55 a 56 dopo tre minuti. Stoppata di Gandini e tripla di Spanghero per il 60 a 58.
Il Bitumcalor amministra saggiamente i minuti più delicati dell'incontro. Gioca bene le ultime azioni, guadagnandosi il fallo che manda Natali in lunetta: 0 su 2, ma palla recuperata e persa. Contropiede di Natali per il 70 a 62 e meno di un minuto dalla sirena. L'Aquila sogna ed il pubblico l'accompagna a gran voce fino alla sirena che ferma il punteggio sul 70 a 63 che vale la settima vittoria consecutiva.
E' subito Bitumcalor: 6 a 0 dopo nemmeno due minuti di gioco e sull' 11 a 2 coach Zanchi chiede aiuto al primo time out della serata che serve però solo a rallentare il ritmo della partita, ma non il vantaggio dell'Aquila, 19 a 11 all'ottavo, che diventa 24 a 16 alla prima pausa. Protagonista Gandini, 13 di valutazione e 8 punti e cento per cento al tiro.
Omegna prende in mano la partita con molta più fisicità e per Trento inizia un momento davvero difficile. 38 a 31 all'ultimo minuto che diventa 34 a 38 con la tripla di Ferrarese realizzata sulla sirena. Il riposo scuote il Bitumcalor che ci mette nemmeno un minuto per riportarsi avanti: 41 a 38 e comincia un'altra partita: s'infiammano gli spalti e l'aquila torna a costruire gioco e pur sprecando si porta sul 46 a 38, grazie al contropiede ed alla tripla di Ferrarese.
Ma il Bitumcalor c'è, insiste, non molla e recupera tutte le volte che Omegna prova l'allungo.
52 a 53 alla prima pausa per un parziale che lascia del tutto aperta la partita, tra un'Aquila che vuole la vittoria per consolidare il primo posto ed un Omegna che cerca il successo per proseguire la rincorsa alle posizione di vertice. Nell'ultima frazione arriva il momento nel quale nessuno può sbagliare. Apre ferrarese col canestro del 54 a 53, risponde una magia da tre di Picazio. Trento soffre, si rifugia a oltre la linea, recupera palla e Zivic costringe al quarto fallo Rossi. Omegna sporca il contropiede trentino ed il risultato non si schioda: 55 a 56 dopo tre minuti. Stoppata di Gandini e tripla di Spanghero per il 60 a 58.
Il Bitumcalor amministra saggiamente i minuti più delicati dell'incontro. Gioca bene le ultime azioni, guadagnandosi il fallo che manda Natali in lunetta: 0 su 2, ma palla recuperata e persa. Contropiede di Natali per il 70 a 62 e meno di un minuto dalla sirena. L'Aquila sogna ed il pubblico l'accompagna a gran voce fino alla sirena che ferma il punteggio sul 70 a 63 che vale la settima vittoria consecutiva.
