Secondo una ricerca condotta da Monitor Deloitte, società di consulenza, e da Objectway, partner per la crescita del settore dei servizi finanziari, le aziende del Wealth, Banking e Asset Management (WBAM) stanno investendo in tecnologia a livelli record. La spesa globale in Technology & Operations ha già raggiunto i 173 miliardi di euro ed è destinata a crescere fino a 243 miliardi entro il 2029. Nonostante ciò, solo una società su quattro ha raggiunto una reale scalabilità end-to-end , riuscendo a far crescere il proprio business senza un corrispondente aumento dei costi e della complessità operativa.
Questo paradosso emerge in uno scenario in cui gli operatori del Wealth, Banking e Asset Management si trovano a gestire livelli di complessità strutturale senza precedenti , determinati dalla convergenza di diversi fattori, quali le aspettative dei clienti in costante crescita e la progressiva eterogeneità dei contesti regolamentari e di mercato a livello cross-border. Queste dinamiche stanno mettendo sotto forte pressione modelli operativi che non sono stati progettati per sostenere un cambiamento così rapido e profondo.
I risultati evidenziano un paradosso strutturale: le società hanno risposto alla crescente complessità aumentando le risorse destinate ai modelli operativi esistenti . Questa dinamica è ulteriormente rafforzata dagli ambienti IT legacy, che rappresentano un ostacolo alla scalabilità e alimentano un progressivo accumulo di debito tecnico. La spesa in Technology & Operations resta infatti fortemente concentrata su voci fisse e in larga parte non comprimibili, con staff interno e infrastrutture proprietarie che rappresentano ancora circa il 50% dei budget IT complessivi. Parallelamente, la continua evoluzione dei framework regolamentari nei diversi mercati impone un onere strutturale permanente sugli investimenti tecnologici.
“Le istituzioni finanziarie non stanno risolvendo la complessità, la stanno semplicemente gestendo a costi elevati” , ha commentato Manuel Pincetti, Managing Partner per la Central Mediterranean Region di Monitor Deloitte , in relazione ai risultati della ricerca. “Tuttavia, strategie innovative stanno guadagnando terreno nel settore WBAM. Il mix di spesa in Tech&Ops si sta rapidamente spostando verso modelli as-a-service , la cui incidenza è aumentata di 10 punti percentuali negli ultimi anni.”
L’innovazione da sola non basta: la strategia di sourcing è il vero fattore distintivo
Il report evidenzia come il solo investimento tecnologico non sia sufficiente a generare scalabilità. Il vero elemento differenziante risiede nelle modalità con cui le capability in ambito Technology & Operations vengono acquisite, orchestrate ed erogate.
La spesa si sta progressivamente spostando verso modelli as-a-service , incluse configurazioni Hybrid SaaS, Pure SaaS e SaaS/BPaaS.
Questi modelli consentono alle organizzazioni di:
- Ridurre la complessità interna , esternalizzando attività non core a partner specializzati
- Accedere a piattaforme modulari e configurabili , senza sviluppare software su misura
- Beneficiare di un accesso privilegiato all’innovazione e a competenze difficilmente reperibili
- Ridurre il rischio degli investimenti grazie a un Capex iniziale limitato e a modelli di pricing basati sul valore e su metriche di business
“L’adozione dei modelli as-a-service sta accelerando rapidamente: la quota di aziende che li utilizza come modello principale di delivery è destinata a triplicare nei prossimi due-tre anni”, ha aggiunto Pincetti . “I modelli as-a-service non sono più confinati alla sola dimensione IT, ma rappresentano una risposta strategica alla complessità. Inoltre, consentono di abilitare l’adozione dell’AI su scala, in un contesto in cui l’incertezza sul ROI rappresenta il principale ostacolo all’adozione per quasi un terzo delle società WBAM , mentre l’AI accelera a sua volta l’implementazione efficace delle strategie as-a-service.”
AI: forte spinta, ma la governance resta la sfida chiave
L’AI sta rapidamente passando da iniziative pilota a implementazioni enterprise-wide nel settore dei servizi finanziari, con investimenti globali che hanno raggiunto circa 50 miliardi di euro nel 2025 e che si prevede cresceranno a un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 28% circa entro il 2033 . Questo slancio lascia sempre meno spazio a un approccio attendista, con le istituzioni finanziarie sempre più orientate a ripensare i propri modelli operativi, considerando che fino al 70% dei processi potrebbe beneficiare di soluzioni AI e GenAI.
Tuttavia, la scalabilità dell’adozione dell’AI richiede molto più di un semplice investimento. Attualmente, circa l’85% delle società sta sviluppando framework dedicati alla governance dell’AI, a conferma della crescente consapevolezza del ruolo abilitante della governance come prerequisito per l’industrializzazione.
Nel frattempo, l’emergere dell’agentic AI, la cui adozione è destinata a crescere di oltre 2,3 volte nei prossimi 12 mesi, segnala un’evoluzione verso applicazioni sempre più diffuse a tutti i livelli aziendali.
“La vera sfida oggi non è innestare l’AI su modelli esistenti, ma integrarla all’interno di soluzioni orchestrate e orientate ai risultati ” , ha dichiarato Alberto Cuccu, Chief Operating Officer International di Objectway . “In Objectway stiamo sviluppando una nuova generazione di agenti intelligenti integrati nella nostra piattaforma, arricchiti da funzionalità di terze parti e co-progettati insieme ai clienti. Il valore nasce dalla sequenza : prima si definiscono i risultati attesi; poi si prioritizzano i casi d’uso con il maggiore potenziale di scalabilità ; quindi si orchestrano agenti AI e workflow; infine si progetta la tecnologia per garantire la scalabilità.”
4 call to action per i CEO
In conclusione, il passaggio ai modelli as-a-service non rappresenta un semplice aggiornamento tecnologico, ma una trasformazione profonda dell’istituzione finanziaria che richiede una responsabilità condivisa tra leadership aziendale e IT. Il successo dipende da un forte commitment a livello esecutivo per allineare visione ed esecuzione, da un approccio rigoroso al change management per guidare l’organizzazione lungo il percorso di adozione e da una revisione dei modelli operativi attraverso le lenti dell’AI e dell’Agentic AI , progettando processi che riflettano pienamente la logica as-a-service. Altrettanto cruciale è la capacità di costruire un ecosistema selezionato di partner strategici best-in-class , all’interno di un chiaro quadro di governance.
“Le istituzioni finanziarie che riescono a scalare con successo non sono quelle con i piani tecnologici più ambiziosi, ma quelle che hanno affrontato prima il lavoro più complesso e meno visibile” , ha concluso Luigi Marciano, Founder e Group CEO di Objectway . “Il percorso verso l’as-a-service richiede più di una piattaforma adeguata: necessita dell’ approccio corretto , di un forte commitment organizzativo e del partner giusto , capace di comprendere la complessità del settore e di supportare le imprese nell’accelerare l’implementazione delle strategie.”
Informazioni sulla ricerca
Il report “ Master complexity to unlock scale: the as-a-service imperative for Wealth, Banking and Asset Management " è stato elaborato da Monitor Deloitte e Objectway sulla base di una metodologia articolata che combina (i) analisi proprietarie di valutazione delle dimensioni e benchmarking del mercato, (ii) approfondimenti tratti dalla ricerca FT Longitude/Objectway 2026 condotta su 300 professionisti dei servizi finanziari in 10 paesi e (iii) una selezione di casi di studio sulla trasformazione sviluppati a partire dai progetti realizzati da Objectway e Monitor Deloitte per i propri clienti.
Deloitte
Deloitte Touche Tohmatsu Limited (DTTL) è una rete globale di società di servizi professionali operante in oltre 150 Paesi, accomunata da valori, metodologie e standard qualitativi elevati condivisi. Al 31 maggio 2025, la rete conta 473.050 professionisti e un fatturato di 70,5 miliardi di dollari, posizionandosi tra i principali attori mondiali nel settore dei servizi professionali. Deloitte Central Mediterranean (DCM), che include Italia, Grecia e Malta, opera nell'area EMEA (Europe, Middle East and Africa), un ecosistema integrato che favorisce la collaborazione multidisciplinare tra diverse realtà geografiche e competenze, rafforzando la capacità della rete di sviluppare soluzioni innovative e di rispondere alle sfide dei mercati internazionali.
Monitor Deloitte
Monitor Deloitte è la divisione globale di consulenza strategica di Deloitte che può contare su oltre 7.000 professionisti e supporta più del 90% delle aziende incluse nelle liste Fortune 100 e Fortune 500. Per affrontare il futuro con fiducia, le organizzazioni devono saper prendere decisioni chiare, tempestive e ispiratrici, in grado di generare crescita in un contesto dinamico e in continua evoluzione. I professionisti di Monitor Deloitte Strategy combinano una conoscenza approfondita dei vari settori e delle relative dinamiche con metodologie all’avanguardia, aiutando i leader a prendere le decisioni più importanti, a creare valore e a realizzare con successo percorsi di trasformazione, sfruttando l’ampia gamma di competenze di Deloitte.
Objectway
Da oltre 35 anni Objectway è il partner di riferimento per banche, asset manager e wealth manager, offrendo loro soluzioni scalabili in grado di migliorare le performance e potenziare l'intera catena del valore.
In qualità di full-service provider, Objectway integra in modo fluido processi operativi e modelli di servizio, accompagnando i clienti nei loro percorsi di trasformazione attraverso soluzioni altamente configurabili.
L’architettura flessibile delle sue soluzioni si adatta sia a realtà globali sia regionali, consentendo una crescita scalabile tra clienti, geografie e lungo l’intera value chain.
Riconosciuta tra le prime 100 società FinTech a livello mondiale secondo nell’IDC FinTech Rankings, Objectway amministra oltre 1.000 miliardi di euro di asset e supporta più di 100.000 professionisti –consulenti finanziari, private banker e relationship manager – nella gestione di oltre 700 miliardi di euro di asset under management per più di 5 milioni di investitori.
La strategia di crescita dell’azienda, sostenuta sia dall’espansione organica sia da acquisizioni strategiche, ha portato il Gruppo a raggiungere un fatturato di 130 milioni di euro nell’esercizio 2025.
Objectway serve oltre 250 tra le principali banche, società di wealth management, asset manager e compagnie assicurative in EMEA e Canada.
Con una presenza internazionale e un team di oltre 850 professionisti tra esperti di business e tecnologia, Objectway opera attraverso sedi in Italia, Regno Unito, Belgio, Germania, Svizzera, Francia, Irlanda, Emirati Arabi Uniti e Canada.
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