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TRENTO. Dopo oltre quarant’anni di commissariamento e una riforma legislativa che ha ridotto da tre ad uno i consorzi di bonifica del Trentino, i soci del consorzio unico con il nome “Consorzio trentino di bonifica” andranno alle urne il prossimo 15 novembre. Un organismo dei quali i più non conoscono nemmeno l’esistenza, ma la cui importanza è indiscutibile: svolge infatti un ruolo di assoluta rilevanza pubblica per garantire la sicurezza idraulica e la manutenzione del territorio, la provvista, la razionale utilizzazione e la tutela delle risorse idriche a prevalente uso irriguo, la difesa e la conservazione del suolo.
Lunedì scorso Alfonso Bonincontro, commissario nominato dalla giunta provinciale ormai sette anni fa, dopo aver predisposto il nuovo statuto, il regolamento elettorale e fissata tutta la normativa al fine di un corretto svolgimento delle elezioni, ha riunito la consulta composta da 11 imprenditori agricoli. Questi, in rappresentanza di tutti e quattro i bacini nei quali è stato diviso il territorio sotteso dal consorzio, hanno dato il loro parere favorevole per l’approvazione delle liste dei candidati presentate dalle organizzazioni sindacali agricole. In questi giorni il commissario sta predisponendo il decreto di approvazione delle medesime e quindi si darà il via ad un altro passaggio di avvicinamento alle elezioni che si terranno come detto il prossimo autunno.
La macchina elettorale è molto complessa: è infatti dall’analisi e dal rispetto del combinato disposto prodotto dalle modifiche legislative introdotte della giunta provinciale, dallo statuto e dai regolamenti che sono stati individuati i criteri per l’individuazione dei proprietari aventi diritto al voto ed i piani di classificazione di tutto il territorio interessato. Il consorzio si estende lungo l’asta dell’Adige, dal confine con la provincia di Bolzano tra Roveré della Luna e Salorno fino a Borgo Sacco, comprendendo parte della città di Trento. I nove dipendenti in ufficio e i sei operai fissi più i 15 avventizi, per la pulitura delle fosse, sono coordinati dal direttore Claudio Geat.
Oggi il Consorzio trentino di bonifica cura la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria di oltre 30 chilometri di strade interpoderali, di circa 170 chilometri di canali, di 28 stazioni idrovore e di tre impianti irrigui a pioggia lenta. Il consorzio è un ente di diritto pubblico ai sensi del Regio decreto n° 215 del 1933 e della legge provinciale di riforma del 2007, che ha esteso le competenze del consorzio su tutto il territorio provinciale. I consorziati sono, per legge, tutti i proprietari di terreni e di fabbricati ricadenti in un comprensorio di bonifica, quindi non solo gli agricoltori ma anche molti degli abitanti della città di Trento.
Tutti i soci, almeno 20 giorni prima delle elezioni del 15 novembre, riceveranno una comunicazione postale con tutte le indicazioni utili per l’espressione del voto con il quale andranno a contribuire all’elezione del consiglio d’amministrazione che sarà composto da 13 membri: nove verranno eletti nell’ambito della sezione prima, definita in base ai contributi pagati, altri tre della sezione seconda, mentre un rappresentante spetta per legge alla Provincia.
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