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CIVITANOVA. Non c’è aria pesante in casa Itas Trentino. Non c’è quel clima abbacchiato che segue una sconfitta. No, semmai c0’è la consapevolezza di aver giocato un ottimo incontro, di non aver gettato al vento nulla e, soprattutto, di aver giocato alla pari in casa di una delle formazioni top della Superlega.
«Il punto che abbiamo conquistato - spiega con la sua solita serenità coach Angelo Lorenzetti - è sicuramente prezioso. Non abbiano nulla per dover in qualche modo rammaricarci. Questo perché c’è la consapevolezza di non aver avuto occasione per vincerla questa partita. Infatti, nei tre set persi non siamo mai stati sopra. Non abbiamo quindi sprecato palle che avrebbero cambiato il destino dell’incontro. Ovviamente c’è il dispiacere per una partita che abbiamo di fatto giocato senza la nostra battuta. Ma anche che, nonostante tutto i ragazzi sono stati bravi a portarla fino al quinto set sfruttando al meglio tutto quello che la Lube ci ha dato occasione di sfruttare. Ovvio che se giochi senza la battuta contro un palleggiatore come Bruno... Ma è la prima volta che ci accade e quindi non voglio creare né allarmi né qualche verità che non c’è. Nei prossimi giorni guarderemo le statistiche, faremo i nostri conti e lavoreremo al nostro meglio».
Anche i giocatori sono sulla lunghezza d’onda del loro coach.
«Loro sono molto forti - sottolinea Aaron Russell - Questa sera abbiamo sfruttato bene i loro punti deboli, ma alla fine non siamo riusciti a trovare i break nei momenti importanti per cambiare il corso del match. Loro sci hanno fatto soffrire tantissimo in ricezione. Sono una squadra che batte davvero molto bene». Lo schiacciatore statunitense è entrato a gara in corso. «Questa settimana non ero stato molto bene - spiega - . Coach Lorenzetti prima della partita mi ha detto di tenermi pronto e lo ha fatto. Quando sono entrato volevo contribuire meglio possibile».
Lucida anche la disamina della gara da parte di Gabriele Nelli, titolare contro ogni previsione.
«Ho iniziato la partita un po’ contratto - spiega l’opposto - ma penso di aver dato il mio contributo alla squadra, che come me è partita nun po’ contratta. Ma tutti siamo poi cresciuti e portato a casa bene il primo set. Poi però ci siamo spenti al servizio che invece loro sono stati a spingere sempre di più facendoci soffrire in ricezione».
«Il punto che abbiamo conquistato - spiega con la sua solita serenità coach Angelo Lorenzetti - è sicuramente prezioso. Non abbiano nulla per dover in qualche modo rammaricarci. Questo perché c’è la consapevolezza di non aver avuto occasione per vincerla questa partita. Infatti, nei tre set persi non siamo mai stati sopra. Non abbiamo quindi sprecato palle che avrebbero cambiato il destino dell’incontro. Ovviamente c’è il dispiacere per una partita che abbiamo di fatto giocato senza la nostra battuta. Ma anche che, nonostante tutto i ragazzi sono stati bravi a portarla fino al quinto set sfruttando al meglio tutto quello che la Lube ci ha dato occasione di sfruttare. Ovvio che se giochi senza la battuta contro un palleggiatore come Bruno... Ma è la prima volta che ci accade e quindi non voglio creare né allarmi né qualche verità che non c’è. Nei prossimi giorni guarderemo le statistiche, faremo i nostri conti e lavoreremo al nostro meglio».
Anche i giocatori sono sulla lunghezza d’onda del loro coach.
«Loro sono molto forti - sottolinea Aaron Russell - Questa sera abbiamo sfruttato bene i loro punti deboli, ma alla fine non siamo riusciti a trovare i break nei momenti importanti per cambiare il corso del match. Loro sci hanno fatto soffrire tantissimo in ricezione. Sono una squadra che batte davvero molto bene». Lo schiacciatore statunitense è entrato a gara in corso. «Questa settimana non ero stato molto bene - spiega - . Coach Lorenzetti prima della partita mi ha detto di tenermi pronto e lo ha fatto. Quando sono entrato volevo contribuire meglio possibile».
Lucida anche la disamina della gara da parte di Gabriele Nelli, titolare contro ogni previsione.
«Ho iniziato la partita un po’ contratto - spiega l’opposto - ma penso di aver dato il mio contributo alla squadra, che come me è partita nun po’ contratta. Ma tutti siamo poi cresciuti e portato a casa bene il primo set. Poi però ci siamo spenti al servizio che invece loro sono stati a spingere sempre di più facendoci soffrire in ricezione».
