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Riva. Sono stati affidati alla Vallecos di Ledro i lavori di rifacimento del muro del cimitero di Campi. Il costo totale dell’intervento è di 75 mila euro. Su tre ditte invitate (oltre a quella di Claudio Leonardi, in ballo c’erano la Caliari Giuseppe & C. di Comano Terme, che non ha fatto pervenire un’offerta entro i termini, e la Costruzioni Battisti di Borgo Valsugana, che ha proposto l’1,99%), la Vallecos ha offerto il ribasso più vantaggioso, corrispondente al 16,18% sull’importo a base d’asta (52.501 euro), a cui vanno aggiunti 3.664 euro per oneri della sicurezza e 1.141 euro per la manodopera, oltre alle somme a disposizione dell’amministrazione.
L’importo totale di contratto per la ditta ledrense è dunque di 48.812 euro, di cui 44.006 euro quello “netto” per lavori. Lavori che non potranno partire finché la situazione dell’emergenza coronavirus non si sarà sbloccata.
«Si tratta – spiega l’assessore alle opere pubbliche rivano Alessio Zanoni – di un intervento previsto da tempo, solo che ha subito dei rallentamenti a causa del fatto che si tratta di un bene sotto tutela. I lavori riguardano il muro di contenimento di una balza che ha mostrato segni di deformazione e di cedimento. Dovendo passare attraverso la soprintendenza provinciale per i beni culturali e la commissione paesaggio abbiamo dovuto istruire una serie di pratiche: abbiamo ricevuto delle prescrizioni che ci obbligano a tenere il muro così com’è. Non possiamo smontarlo e rimontarlo, quindi rimarrà così deformato e bisognerà scavare da dietro, fare dei micropali per tenerlo in piedi e poi ricoprire tutto. Un intervento che per i motivi di tutela è dunque molto laborioso e molto costoso, se pensiamo che si tratta di un muro lungo non più di trenta metri e alto non più di uno e ottanta». M.CASS.
L’importo totale di contratto per la ditta ledrense è dunque di 48.812 euro, di cui 44.006 euro quello “netto” per lavori. Lavori che non potranno partire finché la situazione dell’emergenza coronavirus non si sarà sbloccata.
«Si tratta – spiega l’assessore alle opere pubbliche rivano Alessio Zanoni – di un intervento previsto da tempo, solo che ha subito dei rallentamenti a causa del fatto che si tratta di un bene sotto tutela. I lavori riguardano il muro di contenimento di una balza che ha mostrato segni di deformazione e di cedimento. Dovendo passare attraverso la soprintendenza provinciale per i beni culturali e la commissione paesaggio abbiamo dovuto istruire una serie di pratiche: abbiamo ricevuto delle prescrizioni che ci obbligano a tenere il muro così com’è. Non possiamo smontarlo e rimontarlo, quindi rimarrà così deformato e bisognerà scavare da dietro, fare dei micropali per tenerlo in piedi e poi ricoprire tutto. Un intervento che per i motivi di tutela è dunque molto laborioso e molto costoso, se pensiamo che si tratta di un muro lungo non più di trenta metri e alto non più di uno e ottanta». M.CASS.
