Arco. È stato Andrea Quarta, detto “il cannibale”, ad aggiudicarsi la quinta prova dei campionati italiani di biliardo sportivo svoltasi lo scorso fine settimana sui tavoli ospitati all’interno del Casinò di Arco. Due a zero il risultato con cui ha superato Santi Caratozzolo, dopo aver messo in riga Raffaele Conte e Gaetano Romeo, classificati al terzo posto. Non c’è stato nulla da fare per i suoi avversari: Andrea Quarta, di Moncalieri ma formatosi alla scuola pompeiana, ha confermato di essere uno dei più grandi campioni italiani della specialità e, secondo quanto sostengono i più preparati ed esperti, uno dei più grandi di tutti i tempi.

Al Salone delle Feste ha lasciato fin da subito capire che sarebbe stata dura per tutti: la sosta del campionato, causata dalla pandemia alla fine della quarta prova lo scorso febbraio, non ha minimamente modificato il suo approccio.

Eloquente il punteggio con cui ha regolato Caratozzolo, peraltro vicecampione del mondo: 616 a 556 nel primo set e 604 a 312 nel secondo. Unica sorpresa il terzo posto di Raffaele Conte, partito dal torneo di selezione ed arrivato ad un soffio dalla finale. Particolarmente elogiati gli sforzi prodotti da Giuseppe Tonelli, che anche quest’anno, come si legge sul comunicato prodotto dalla federazione nazionale, «ha organizzato una prova impeccabile sotto ogni aspetto, regalando a tutti gli appassionati un sogno diventato nuovamente realtà».

Complimenti ai quali si sono associati quelli del sindaco di Arco, Alessandro Betta, che ha avuto il privilegio di premiare il vincitore al termine del torneo: «In tempi non facili come questi – ha commentato una volta concluso l’evento sportivo – risultano molto interessanti le diverse iniziative che si adattino ai nuovi modelli di vita imposti dalla pandemia. Sono infatti al contempo delle occasioni coraggiose, pur con rischi impliciti, e foriere di speranza, ma pongono anche le basi per guardare al futuro».

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