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Riva. Chiusura in bellezza della stagione 2020 per il MAG alla penultima domenica di ottobre. Quest’anno il Museo Alto Garda ha chiuso i battenti con la presentazione del libro Una città in uniforme di Dario Colombo. Location era il forte Garda, baciato da un sole autunnale che ha salutato i presenti con una capatina eccezionale.
Il libro è stato presentato in occasione della chiusura stagionale con una escursione storica dal forte San Nicolò a forte Garda, accompagnati da Alessandro Riccadonna e Lodovico Tavernini per il Museo, Federica Fanizza per la ricerca d’archivio, Graziano Riccadonna per Judicaria e la associazione Pinter. Lungo il Sentiero della Pace i partecipanti hanno assistito al dialogo con l’autore Dario Colombo per infine raggiungere e visitare forte Garda, che rimarrà poi chiuso fino alla primavera del 2021. Giornalista e storico milanese di origini ledrensi, già autore di numerosi volumi sulla storia del primo conflitto mondiale, tra cui il volume bilingue italo-ceco “Boemia- L’esodo della Val di Ledro 1915-1919”, Colombo analizza per la prima volta l’impossibile coesistenza tra l’anima imprenditoriale della città votata allo sviluppo turistico e quella che gli alti comandi austro-ungarici avevano trasformato in una vera piazzaforte con 10 forti, altrettante caserme disseminate sul territorio rivano, migliaia di uomini di varie specialità belliche presenti in città.
Il libro è stato presentato in occasione della chiusura stagionale con una escursione storica dal forte San Nicolò a forte Garda, accompagnati da Alessandro Riccadonna e Lodovico Tavernini per il Museo, Federica Fanizza per la ricerca d’archivio, Graziano Riccadonna per Judicaria e la associazione Pinter. Lungo il Sentiero della Pace i partecipanti hanno assistito al dialogo con l’autore Dario Colombo per infine raggiungere e visitare forte Garda, che rimarrà poi chiuso fino alla primavera del 2021. Giornalista e storico milanese di origini ledrensi, già autore di numerosi volumi sulla storia del primo conflitto mondiale, tra cui il volume bilingue italo-ceco “Boemia- L’esodo della Val di Ledro 1915-1919”, Colombo analizza per la prima volta l’impossibile coesistenza tra l’anima imprenditoriale della città votata allo sviluppo turistico e quella che gli alti comandi austro-ungarici avevano trasformato in una vera piazzaforte con 10 forti, altrettante caserme disseminate sul territorio rivano, migliaia di uomini di varie specialità belliche presenti in città.
