Dro. L’improvvisa scomparsa di William Trentini, lighting designer morto a Pietramurata nella notte tra sabato e domenica a soli 44 anni, ha scosso anche il mondo della cultura e dello spettacolo. Sono stati tanti i messaggi pieni di cordoglio, di incredulità e di ricordo che ieri si sono susseguiti sui social da parte di chi ha potuto apprezzare la sua arte. Artisti, colleghi e amici che hanno voluto dare alla compagna Elisa e alla famiglia un segnale di vicinanza, e ricordare un grande professionista ma, prima di tutto, un grande uomo, con tanti sogni ancora da realizzare. «Io dello spettacolo ero con te parte di quell’ingranaggio sottile che lo aziona nel cono di luce un attimo fuori da noi. Le nostre parole passavano sottovoce, tra una pausa e l’altra, nella penombra di una sala che non doveva notarci – scrive Maria Chiara De Pasquale - eppure anche al buio, anche nella fugacità di un attimo, anche nella stanchezza dei concerti che non volevano finire, era manifestamente buono il tuo cuore. Ma è lui che ha detto basta. Le tue mani avrebbero continuato a montare altri palchi, i tuoi occhi a scattare altre fotografie, le tue gambe a pestare altre montagne. Ma forse lassù serviva un buon lucista». «È stato un piacere e un onore collaborare a tante manifestazioni accanto a chi, come te, ha sempre immesso energia positiva e rassicurante nel clima delle molte ore di lavoro», ricorda Sara Leoni. «Esci di scena in silenzio, discreto come sei sempre stato e lasciando con espressione inebetita e persa chi condivideva le giornate in tua compagnia – scrive Giacomo Plotegher - mi sarà difficile abituarmi all’idea di non sentire più “c’è William” nelle varie occasioni e luoghi sempre familiari in cui periodicamente ci si ritrovava, come sarà difficile lasciare solo alle spalle le telefonate che a volte si allungavano oltremodo per trovare la giusta quaglia alle difficoltà del momento». S.BASS.