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RIVA. Recuperare l’orologio della chiesa dell’Inviolata. Lo chiede con una lettera alle autorità l’associazione Pinter.
«La chiesa dell’Inviolata, Santa Maria dello Spiazzo, fondata dal principe vescovo Carlo Gaudenzio Madruzzo nel primo decennio del Seicento, da autentico gioiello dell’arte barocca conserva un patrimonio inestimabile di arte. Attualmente sono in corso i lavori per il restauro del convento annesso alla chiesa, fondato dai Gerolimini, da parte della Provincia col patrocinio della Soprintendenza provinciale.
Per il campanile invece - prosegue la Pinter -resta tutto come prima, ivi compreso lo storico orologio, fermo da oltre settant’anni. In realtà mentre la chiesa viene edificata nel primo decennio del Seicento, il campanile viene ultimato solo nel 1682, e solo grazie al richiamo della fondatrice della chiesa, Alfonsina Gonzaga di Novellara, promotrice e benefattrice col marito della chiesa. E bisogna aspettare fino al 1862, quando viene proposto di mettere l'orologio sul campanile, alla pari dell'orologio sull'edificio della Rocca. Funzionante fino alla Seconda guerra mondiale, l’orologio viene mitragliato dall’aviazione americana durante gli ultimi giorni di guerra e dal 1945 è fermo sulle ore 8 e 10». «La lacuna viene a dimidiare in certo qual modo la bellezza dell’Inviolata: lo stesso Luigi Baruffaldi descrive l'esterno del tempio come «imponente di eleganza solenne». Per tornare a rendere lo splendore anche esterno della chiesa barocca l’associazione Pinter rivolge un appello alla Parrocchia e agli enti in indirizzo (Comune e Provincia) affinché l’orologio torni a vivere e a segnare il tempo, nel caso dell’Inviolata - termina la lettera - tempo dello spirito e tempo dell’arte».
«La chiesa dell’Inviolata, Santa Maria dello Spiazzo, fondata dal principe vescovo Carlo Gaudenzio Madruzzo nel primo decennio del Seicento, da autentico gioiello dell’arte barocca conserva un patrimonio inestimabile di arte. Attualmente sono in corso i lavori per il restauro del convento annesso alla chiesa, fondato dai Gerolimini, da parte della Provincia col patrocinio della Soprintendenza provinciale.
Per il campanile invece - prosegue la Pinter -resta tutto come prima, ivi compreso lo storico orologio, fermo da oltre settant’anni. In realtà mentre la chiesa viene edificata nel primo decennio del Seicento, il campanile viene ultimato solo nel 1682, e solo grazie al richiamo della fondatrice della chiesa, Alfonsina Gonzaga di Novellara, promotrice e benefattrice col marito della chiesa. E bisogna aspettare fino al 1862, quando viene proposto di mettere l'orologio sul campanile, alla pari dell'orologio sull'edificio della Rocca. Funzionante fino alla Seconda guerra mondiale, l’orologio viene mitragliato dall’aviazione americana durante gli ultimi giorni di guerra e dal 1945 è fermo sulle ore 8 e 10». «La lacuna viene a dimidiare in certo qual modo la bellezza dell’Inviolata: lo stesso Luigi Baruffaldi descrive l'esterno del tempio come «imponente di eleganza solenne». Per tornare a rendere lo splendore anche esterno della chiesa barocca l’associazione Pinter rivolge un appello alla Parrocchia e agli enti in indirizzo (Comune e Provincia) affinché l’orologio torni a vivere e a segnare il tempo, nel caso dell’Inviolata - termina la lettera - tempo dello spirito e tempo dell’arte».
