Alto garda. Ampio spazio l’altra sera su Italia 1, in apertura di puntata di “Freedom – Oltre il confine” (programma condotto da Roberto Giacobbo), alla galleria Adige-Garda e alle sue suggestioni legate ai suoi impieghi alternativi durante la seconda guerra mondiale. Giacobbo prima ha visitato e mostrato l’imbocco del tunnel, mostrando i sistemi di monitoraggio e funzionamento. Poi si è fatto accompagnare in macchina fino a Torbole lungo i quasi dieci chilometri della galleria completata nel 1960, raccontando che, prima che fosse finito, il tunnel fu utilizzato per altri scopi durante il secondo conflitto mondiale, prima dalle fabbriche che ci lavoravano per costruire macchinari al riparo dai bombardamenti, poi sequestrato dai nazisti verso la fine della guerra. Il programma ha visto anche la partecipazione del “nostro” Donato Riccadonna: «Il fatto che sul lago di Garda ci potesse essere qualche elemento di costruzione delle armi segrete di Hitler – ha commentato Riccadonna in quanto funzionario storico-culturale del Museo delle scienze – può essere vero. Ci sono alcune prove, ma l’importante è capire il contesto generale per capire esattamente cosa può essere successo. Abbiamo la Fiat, la più grande fabbrica di automobili, posizionata sulla Gardesana occidentale, nelle 70 gallerie, per costruire motori di aerei, la Caproni che costruisce pezzi per la Messerschmith, la Campini-Caproni che costruisce qualcosa di molto segreto. È verosimile che ci fosse un interesse tedesco su queste fabbriche». Per chi se la fosse persa o volesse rivederla, la puntata si trova sul sito di Mediaset Play. M.CASS.