PHOTO
Riva. «Servono soluzioni di buon senso per permettere a chi è a al confine tra un comune e l’altro di ricorrere ai servizi essenziali»: lo chiede, dopo l’ultimo decreto di Conte, il consigliere comunale rivano Stefano Santorum, che sul tema ha presentato un’interpellanza. Due giorni fa il sindaco di Arco Betta aveva rilanciato l’ipotesi di comune unico.
«Il Trentino – argomenta l’esponente di opposizione – è caratterizzato da molti comuni di dimensioni ridotte e spesso sprovvisti di punti vendita di carattere essenziale o in altri casi posti ai confini. Si sono così create incongruenze tra il decreto emanato (e il principio dell’isolamento sociale) e l’individuazione del percorso più breve per raggiungere questi presidi essenziali. Alcuni Comuni hanno risolto queste incongruenze affidandosi al buon senso, interpellando Questura e Commissariato del Governo e individuando singolarmente questi casi, considerando anche i nuovi poteri assegnati. Anche ai confini del nostro comune sussistono situazioni simili, come nel caso degli abitanti di San Nazzaro che in questo momento si trovano impossibilitati a raggiungere il supermercato più vicino a loro, posto a poche decine di metri, ma territorialmente posto all’interno del comune di Arco, rischiando con il nuovo decreto pesanti sanzioni. Stessa cosa per gli abitanti tennesi di Gavazzo Vecchio, posto a pochi metri dal confine, che scendendo per via Mazzano avrebbero accesso diretto a Varone dove si trovano le Poste e altre attività. Sono sicuro che esistano anche altre situazioni similari». Per questo Santorum chiede a Mosaner di individuare con i sindaci dei territori limitrofi soluzioni di buon senso per i cittadini. M.CASS.
«Il Trentino – argomenta l’esponente di opposizione – è caratterizzato da molti comuni di dimensioni ridotte e spesso sprovvisti di punti vendita di carattere essenziale o in altri casi posti ai confini. Si sono così create incongruenze tra il decreto emanato (e il principio dell’isolamento sociale) e l’individuazione del percorso più breve per raggiungere questi presidi essenziali. Alcuni Comuni hanno risolto queste incongruenze affidandosi al buon senso, interpellando Questura e Commissariato del Governo e individuando singolarmente questi casi, considerando anche i nuovi poteri assegnati. Anche ai confini del nostro comune sussistono situazioni simili, come nel caso degli abitanti di San Nazzaro che in questo momento si trovano impossibilitati a raggiungere il supermercato più vicino a loro, posto a poche decine di metri, ma territorialmente posto all’interno del comune di Arco, rischiando con il nuovo decreto pesanti sanzioni. Stessa cosa per gli abitanti tennesi di Gavazzo Vecchio, posto a pochi metri dal confine, che scendendo per via Mazzano avrebbero accesso diretto a Varone dove si trovano le Poste e altre attività. Sono sicuro che esistano anche altre situazioni similari». Per questo Santorum chiede a Mosaner di individuare con i sindaci dei territori limitrofi soluzioni di buon senso per i cittadini. M.CASS.
