TRENTO. Nel weekend sono stati segnalati altri tre gabbiani morti alle foci del Sarca dopo il primo caso di gabbiano positivo all’aviaria ritrovato in Trentino, in valle dei Laghi.

Anche questi tre esemplari sono stati inviati all’Istituto zooprofilattico delle Venezie per conoscere l’origine della morte. 

E’ molto probabile che si tratti anche in questo caso di aviaria, come accaduto nel caso di gabbiani trovati morti sulle sponde bresciane e veronesi del Garda.

L’Azienda sanitaria trentina sta monitorando la situazione: «Il virus di solito non infetta l'uomo, ma sono possibili sporadici casi di infezione umana in seguito di contatti diretti con animali infetti o le loro escrezioni».

L’invito alla popolazione è a segnalare alle unità operative di igiene e sanità pubblica dell'Apss qualsiasi moria anomala del pollame allevato e si raccomanda, soprattutto nella zona interessata dal rinvenimento del gabbiano infetto, di mantenere il più possibile al chiuso il pollame allevato per evitare contatti con altri volatili selvatici.