ARCO. Dopo l’ultima scarica avvenuta giovedì pomeriggio sul monte Brione il sindaco Alessandro Betta torna sulla necessità di avere il vallo tomo annunciando che se tutto andrà per il meglio i primi lavori potrebbero vedersi già con la fine di quest’anno. Per Betta i tempi sono stati un po’ lunghi a causa, a suo dire, di un certo tipo di ostruzionismo. «Stiamo andando avanti con il progetto con tutto l’impegno possibile - ha commentato -. Abbiamo avuto un po’ di ostruzionismo che ci ha rallentato, ma ora mi auguro che per la fine dell’anno si possa vedere la partenza dei lavori. Le persone e la comunità - continua Betta - si sono resi conto che questa è un’opera che non si può più procrastinare. Dire di no è da irresponsabili, e chi lo fa mette a rischio un’intera comunità. Purtroppo - sottolinea il sindaco - i fatti ci han dato ragione, continuano ad esserci crolli». Betta si è inoltre accorto che parte della popolazione non sa cosa sia un vallo tomo. «Molti - precisa - non sanno cosa sia e allora spiego per esempio che a Prabi ce n’è già uno più basso e quando spiego dove rimangono stupiti. Chiaramente il vallo tomo del Brione ha dimensioni diverse e i primi anni non si potrà non notarlo, ma poi a poco a poco entrerà a far parte della flora che vi crescerà sopra».

«È un’opera prioritaria che abbiamo messo negli obiettivi di indirizzo urgenti - prosegue Betta -. Tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto e in teoria con la fine dell’anno dovremmo vedere l’inizio delle opere. È però vero che da quel 2014 è passato tanto tempo che si sarebbe potuto risparmiare. Se qualcuno invece che portarci a procrastinare, continuando a farci tornare in giunta il progetto per modificarlo solo nelle virgole e non i contenuti o nella sostanza, oggi saremmo in anticipo sui tempi». (l.o.)