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Arco. Il consiglio comunale previsto per martedì 30 giugno non si farà: nonostante la conferenza dei capigruppo, convocata l’altra sera, avesse dato l’ok per tre date (30 giugno, 6 e 10 luglio), la decisione non è stata ratificata. Il capogruppo della Lista Civica per Betta, il neo assessore Roberto Zampiccoli, non era presente: al suo posto il collega di giunta e di partito Stefano Miori. Quando l’ex vicesindaco Stefano Bresciani è venuto a saperlo, ha chiesto al segretario comunale se fosse stata prodotta regolare delega, come era stato chiesto a lui quando aveva preso il posto del capogruppo Zanoni. Per questo la capigruppo è stata annullata e dovrà essere riconvocata, non certamente in tempo per poter confermare il consiglio del 30 giugno.
La Variante 15 tornerà dunque in aula, seppure virtuale attraverso il sistema di videoconferenza, solo il 6 del prossimo mese: l’accordo è che si ripartirà dalla discussione dei 14 emendamenti presentati dalla consigliera Lorenza Colò e alla fine si procederà al voto finale. Sul cui esito la maggioranza non ha alcuna sicurezza: l’assessora Marialuisa Tavernini, resasi protagonista di un atto assai criticato come quello dell’uscita dall’aula al momento della votazione, non si sa ancora come intenda agire. Nel corso della seduta di giunta di martedì il sindaco ha cercato di capire le ragioni del suo comportamento, senza aver avuto a suo dire i necessari chiarimenti: «Le ho chiesto di ragionarci bene su – ha dichiarato al riguardo Alessandro Betta – perché il modo in cui si è posta quella sera non ha alcun senso. Scelga quello che vuole fare e provi a fare chiarezza anche a sé stessa. È più di un anno che provo ad avere un confronto sereno e franco con lei senza successo». Si tratta però di capire se un eventuale voto favorevole dell’assessora sarebbe sufficiente a garantire l’approvazione del documento di pianificazione urbanistica o se sarà necessario, rimanendo il Patt alla finestra, come ha dichiarato il suo segretario provinciale Marchiori, cercare consenso da qualche altra parte.
La Variante 15 tornerà dunque in aula, seppure virtuale attraverso il sistema di videoconferenza, solo il 6 del prossimo mese: l’accordo è che si ripartirà dalla discussione dei 14 emendamenti presentati dalla consigliera Lorenza Colò e alla fine si procederà al voto finale. Sul cui esito la maggioranza non ha alcuna sicurezza: l’assessora Marialuisa Tavernini, resasi protagonista di un atto assai criticato come quello dell’uscita dall’aula al momento della votazione, non si sa ancora come intenda agire. Nel corso della seduta di giunta di martedì il sindaco ha cercato di capire le ragioni del suo comportamento, senza aver avuto a suo dire i necessari chiarimenti: «Le ho chiesto di ragionarci bene su – ha dichiarato al riguardo Alessandro Betta – perché il modo in cui si è posta quella sera non ha alcun senso. Scelga quello che vuole fare e provi a fare chiarezza anche a sé stessa. È più di un anno che provo ad avere un confronto sereno e franco con lei senza successo». Si tratta però di capire se un eventuale voto favorevole dell’assessora sarebbe sufficiente a garantire l’approvazione del documento di pianificazione urbanistica o se sarà necessario, rimanendo il Patt alla finestra, come ha dichiarato il suo segretario provinciale Marchiori, cercare consenso da qualche altra parte.
