Arco. Ammonta a 35mila euro il contributo straordinario che il Comune di Arco ha destinato quest’anno ai Vigili del Fuoco volontari: nel corso dell’ultima seduta la giunta ha provveduto a ratificare la necessaria variazione di bilancio, grazie alla quale sarà possibile saldare il conto una volta che saranno state presentate le necessarie pezze giustificative.

La somma non andrà comunque ad intaccare i 105mila euro inseriti a suo tempo nel bilancio di previsione come contributo comunale per l’acquisto dell’autobotte: l’evoluzione della pandemia e il susseguirsi delle emergenze meteorologiche hanno infatti suggerito ai vigili del fuoco di rimandare a tempi migliori l’investimento e di concentrarsi invece sull’ordinario, che in tempi di emergenza come quelli che stiamo vivendo assume sempre i contorni dello straordinario.

Ecco perché c’è stato bisogno di stanziare quella somma extra: tra manutenzione agli automezzi e acquisto di nuove attrezzature tecniche, si è reso indispensabile un sostegno concreto.

«L’amministrazione comunale – ha spiegato l’assessora al bilancio Francesca Modena – ha accolto di buon grado la richiesta dei Vigili del Fuoco: considerato che nel corso dell’anno si sono resi protagonisti di numerosi interventi, sia a sostegno dell’emergenza Covid sia a protezione della comunità durante le tragiche piene della Sarca, abbiamo voluto dare un segno tangibile della nostra riconoscenza nei loro confronti».

Un segno che probabilmente però non sarà sufficiente, visto che, come ha riconosciuto la stessa assessora Modena, nei prossimi mesi sarà opportuno un confronto con vigili e Provincia per programmare l’aggiornamento degli strumenti a loro disposizione: «Nel corso di una recente visita in caserma – ha riconosciuto l’assessora – mi sono resa conto che alcuni automezzi hanno un’età tale da non poter più offrire le garanzie di efficienza e sicurezza richieste. Dunque dovremo sederci ad un tavolo e ipotizzare una grande operazione di svecchiamento».

Fermo restando che l’acquisto della nuova autobotte, non annullato ma semplicemente rimandato al 2021, contribuirà non poco a rendere più moderno il parco mezzi dei vigili arcensi, bisognerà comunque individuare canali di spesa specifici in modo da dotare gli uomini, orgoglio della comunità, degli strumenti più adatti ad affrontare le calamità.