dro. Seguendo un percorso già avviato da tempo e adattandosi alla particolare situazione sanitaria, Centrale Fies cambia definitivamente pelle, lasciando dietro di sé la propria natura, risalente ormai a 40 anni fa, di “Drodesera” e di festival di piazza, per trasformarsi, come gli stessi organizzatori amano definirlo, «in una fabbrica internazionale». Dalla rassegna estiva, si passa allora a una nuova forma, immersiva, ridotta, per pochi spettatori alla volta, ma anche e soprattutto in continuo divenire: «Non un festival, ma un allenamento collettivo al pensiero, all’azione e all’adesso», capeggia sul sito ufficiale. In concreto? Una serie di momenti, di capitoli in progressione, che andranno ben oltre i mesi caldi e comporranno “XL Hyperlocal”, tra appuntamenti già predefiniti e altri da immaginare, tra fruizioni online e dal vivo. Quattro weekend, dal 17 luglio all’8 agosto, il cui programma è curato e coordinato da Barbara Boninsegna e Filippo Andreatta, diversificati tra loro per proposte e per arti. Se a fare da protagonista del fine settimana inaugurale era stato allora il cinema, musicato dal vivo da Mauro Martinuz, nella forma sperimentale di Anagoor in “Mephistopheles eine Grand Tour”, che proiettava su schermo un viaggio per immagini tra natura e scempi dell’umanità, a fare da filo conduttore di questo terzo capitolo, oggi e domani, saranno il movimento nelle sue varie forme, tra cui la danza.

Oggi, dalle 18 alle 24, torna, come già la scorsa settimana, “Cordata”, opera di Chiara Bersani che si pone come obiettivo quello di guardare il paesaggio insieme, mentre dalle 20, Alessandro Sciarroni presenterà “Touring – Orlando’s version”, ispirato ai fenomeni migratori di alcuni animali, e dalle 22, Jacopo Jenna costruirà “Alcune Coreografie”, facendo della danza un linguaggio capace di sondare l’intangibile. Stabilmente visitabili, fino a chiusura di “XL” anche le due esposizioni: la prima, “19 luglio 1985” di OHT, che permette di entrare fisicamente nell’opera legata alla tragedia di Stava, a partire dalle 17.30, e la seconda, “Storia Notturna”, curata da Simone Frangi e Denis Isaia e volta a indagare mitologie folkloristiche e segni rituali, dalle 18.

«Per accedere agli eventi, si dovranno acquistare biglietti giornalieri - info@centralefies.it o 327 9019738 – chiarisce il presidente di Centrale Fies, Dino Sommadossi –, mentre per quanto riguarda le cene, si potrà usufruire su prenotazione di un pasto in forma di cestino, che rispetta tutte le normative Covid». Ma se questo luogo è una “fabbrica internazionale”, il mondo non si fermerà dopo l’8 agosto e il quarto e ultimo weekend di eventi, anzi: «Centrale Fies è sempre più uno spazio aperto, un centro di residenze artistiche, di produzione, ricerca e didattica, che dal Trentino si apre in tutto il mondo», sostiene la sua decina di collaboratori stabili.