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ARCO. Sono ufficialmente conclusi i lavori di ristrutturazione del rifugio Marchetti sullo Stivo. Durante il week end appena trascorso è entrata in azione l’impresa delle pulizia che ha di fatto messo la parola fine ad un’operazione durata oltre un anno e che ha ridato smalto alla struttura di proprietà della Sat di Trento. Il risultato del lungo lavoro è davvero pregevole, come dimostrano le fotografie degli arredamenti realizzati dalla Falegnameria Benoni. Ma il punto di forza del nuovo rifugio è la sua autonomia energetica resa possibile dagli impianti di recupero dell’acqua piovana e di accumulo dell’energia solare.
Ora si tratta di dare al Marchetti un nuovo padrone di casa. La Sat centrale, nei prossimi giorni, individuerà il nome del nuovo gestore a cui affidare la conduzione del rifugio sulla base dei colloqui avuti con i pretendenti (si sono proposti in più di 50). Sulla base delle motivazioni, dell’esperienza, dei progetti e naturalmente anche dell’offerta economica verrà scelto il nuovo gestore. L’obiettivo è arrivare al più presto alla riapertura ma non è detto che si riesca già per le festività natalizie.
Ora si tratta di dare al Marchetti un nuovo padrone di casa. La Sat centrale, nei prossimi giorni, individuerà il nome del nuovo gestore a cui affidare la conduzione del rifugio sulla base dei colloqui avuti con i pretendenti (si sono proposti in più di 50). Sulla base delle motivazioni, dell’esperienza, dei progetti e naturalmente anche dell’offerta economica verrà scelto il nuovo gestore. L’obiettivo è arrivare al più presto alla riapertura ma non è detto che si riesca già per le festività natalizie.
