PHOTO
Arco. È l’ultima, grande partita urbanistica della consiliatura: la Variante 15 sta per giungere ormai al traguardo dell’aula per la seconda, definitiva adozione e per questo la scena politica sta cominciando ad animarsi. I primi a mettere i puntini sulle i sono stati i consiglieri Andrea Ravagni e Bruna Todeschi, pronti ad avvisare i loro alleati che non facciano nulla per garantire alla maggioranza di approvare il punto. Un messaggio indirizzato soprattutto al Patt, anche se le ultime vicissitudini legate alla cacciata del vicesindaco Bresciani farebbero pensare ad un disimpegno degli autonomisti. Il sindaco Alessandro Betta ostenta però tranquillità: «Mai come in questo momento – ha detto al riguardo – faccio mio l’appello rivolto agli italiani pochi giorni fa dal presidente Mattarella e chiedo a tutte le forze politiche, maggioranza o minoranza non importa, di pensare al bene della comunità prima che al loro tornaconto elettorale. Questa variante è in ballo ormai da più di dieci anni ed ha richiesto moltissime energie affinché, con il contributo di alcuni privati, si potessero mettere a disposizione del pubblico aree altrimenti irraggiungibili. Auspico dunque una reale e sincera presa di responsabilità da parte di tutti nella speranza che per una volta vengano messi da parte i giochini politici e si pensi davvero al bene comune. Da parte nostra un segnale di disponibilità lo abbiamo già dato al momento della creazione della commissione mista per l’emergenza, che potrebbe essere guidata da un esponente delle minoranze». Un ulteriore segnale, ma il sindaco non lo dice, potrebbe essere quello di stralciare dalla variante la spinosa questione della perequazione di via Sant’Andrea. Ma anche così i voti in aula andranno recuperati uno ad uno.
