È proseguita per 36 ore l'esercitazione Usar (Urban search and rescue) dei vigili del fuoco della Direzione Interregionale Veneto e Trentino-Alto Adige, che hanno simulato le operazioni di soccorso in caso di forte evento sismico nella provincia di Belluno con crolli diffusi e dispersi sotto le macerie.

L'obiettivo è stato quello di testare le capacità operative del modulo Usar e l'interoperabilità tra personale proveniente da diverse Direzioni regionali.

A coordinare l'esercitazione è stato il responsabile del team Usar Veneto, Francesco Cicirello. All'esercitazione hanno partecipato oltre cento unità dei vigili del fuoco, provenienti dal Veneto, dal Friuli-Venezia Giulia, dal Lazio e dall'Umbria.

Per la gestione dei figuranti e delle vittime coinvolte negli scenari di crollo, la Direzione interregionale ha collaborato con la Croce rossa italiana.

Numerose le attività operative simulate nel corso dell'esercitazione: dalla ricerca di persone disperse all'interno di edifici crollati alle operazioni di puntellamento e messa in sicurezza delle strutture, fino alle ispezioni con telecamere e alle tecniche di ricerca e localizzazione delle vittime.

Impiegate anche le unità cinofile per la ricerca tra le macerie. Una volta individuata una possibile presenza, la segnalazione del cane ha attivato l'intervento del team Usar per le successive operazioni di localizzazione, scavo ed estrazione.