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TRENTO. «Le inattese e, per alcuni versi, incomprensibili dimissioni del dottor Benetollo dalla direzione sanitaria dell'Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari aggravano anzitutto la già complessa realtà organizzativa del nostro sistema sanitario, in un momento di estrema delicatezza per la pandemia ancora in atto e per le molte partite aperte circa le carenze di medici e di programmazione del settore». Così il gruppo del Partito democratico del Trentino in Consiglio provinciale, che chiede la convocazione urgente e straordinaria dell'assemblea legislativa.
Se si dovesse confermare che la scelta di Benetollo di rimettere il mandato nella mani della Giunta provinciale è avvenuta perché il direttore Apss non ha chiesto «il permesso alla Giunta provinciale prima di procedere alla riconferma di alcuni primariati, ivi compreso quello del reparto di ostetricia e ginecologia, sulla cui ingarbugliata situazione si stanno appuntando anche le attenzioni dell'ispezione voluta dal Ministero competente», scrive il Pd, «si tratterebbe di una questione oltremodo grave». Il compito della politica - prosegue la nota - «è quello di programmare nel migliore dei modi, spetta esclusivamente all' Apss la selezione, la nomina e la conferma dei primari. Una ingerenza politica su tali scelte si configurerebbe quindi come un atto improprio sia politicamente, sia giuridicamente».
