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TRENTO. Massimo Ongaro, 53 anni, origini milanesi ma veneto d’adozione, è il nuovo direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento. Prende il posto di Francesco Nardelli, che si era dimesso a settembre.
La nomina è stata deliberata a maggioranza, con la sola astensione della vice presidente Sandra Matuella, ieri pomeriggio (15 dicembre) dal Consiglio di Amministrazione del Centro, a conclusione del bando per la selezione del nuovo direttore.
I candidati a tale posizione sono stati valutati da una commissione esaminatrice istituita con delibera lo scorso 12 novembre, composta da 3 membri: Walter Zambaldi (Commissario-Presidente), Chiara Zanoni Zorzi (Commissario-Segretario), Massimo Romeo Piparo (Commissario). La Commissione ha successivamente ammesso ai colloqui – svoltisi il 10 dicembre – 5 candidati.
La Commissione ha decretato idonei 3 candidati, ossia Francesca Bertoglio, Sergio Maifredi e Massimo Ongaro. La decisione è successivamente passata nelle mani del CDA del Centro, che ha deliberato la scelta definitiva.
Massimo Ongaro, nato a Milano, 4 marzo 1968, laureato in architettura, residente a Venezia, si occupa professionalmente dal 1998 di organizzazione, progettazione, produzione e amministrazione di attività legate allo spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica). Con il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia (1998-2008) ha realizzato innovative stagioni teatrali, musicali e di danza, produzioni e co-produzioni teatrali e multidisciplinari di livello nazionale, laboratori e progetti di formazione, allestimenti e produzioni tra arte contemporanea e spettacolo.
Ha pianificato e realizzato per la Biennale di Venezia in qualità di responsabile organizzativo del Settore Danza Musica Teatro (2008-2013) festival internazionali di danza, musica e teatro, produzioni e co-produzioni teatrali di livello nazionale e internazionale (sia nell'ambito teatrale più tradizionale che in quello più innovativo ed interdisciplinare), laboratori e progetti internazionali di formazione multidisciplinare, progetti internazionali cofinanziati dalla Commissione Europea.
Ha diretto il Teatro Stabile del Veneto per due mandati dal luglio 2014 a marzo 2021 (sia come Teatro Nazionale che come Teatro di Rilevante Interesse Culturale) raddoppiandone la capacità produttiva garantendo al contempo la sostenibilità economica, avviando nuovi e molteplici indirizzi artistici e curatoriali, integrando la produzione teatrale con la musica e danza con un deciso approccio multidisciplinare, e promuovendo una costante azione di sviluppo e coinvolgimento del pubblico di tutte le età.
Nel 2018 grazie ad un accordo di programma con la Regione del Veneto su fondi FSE, ha avviato il Modello TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione, un’esperienza unica in Italia che per la prima volta ha messo a sistema, interessando il territorio dell’intera Regione, l’intero ciclo formativo legato al mestiere dell’attore, qualificando le competenze artistiche delle giovani generazioni avviando anche una Compagnia Giovani.
Ha riportato lo Stabile del Veneto ad essere presente con continuità nel panorama teatrale internazionale sviluppando relazioni con Istituzioni e teatri.
Ha prodotto e coprodotto spettacoli di (tra gli altri) Giorgio Battistelli, Michela Cescon, Jan Fabre, Johan Inger, Valter Malosti, Cristiana Morganti, Leo Muscato, Paolo Rossi, Alex Rigola, Alessandro Rossetto, Giorgio Sangati, Alessandro Serra, Andrea Segre, Gabriele Vacis e autori come Alessandro Baricco, Romolo Bugaro, Massimo Cacciari, Matteo Righetto, Tiziano Scarpa, Vitaliano Trevisan.
Dal mese di maggio 2021 per conto del Teatro Stabile del Veneto in qualità di consulente esterno segue l’organizzazione delle attività di Teatro di Tradizione del Comune di Treviso (lirica danza e concertistica) presso il Teatro Mario del Monaco.
