TRENTO. Numero chiuso per lupi in Trentino. Come avviene già in Francia.

È la proposta ritenuta più sensata dall’assessore Michele Dallapiccola, alle prese con la grana dei predatori. Manda la palla a Roma, anzi la giunta vi ha trasmesso una legge per chiedere autonomia sulla gestione dei predatori, ma sul disegno di legge aleggiano anche dubbi di incostituzionalità.

Ieri, 15 giugno, in Commissione è proseguito intanto l’esame del dispositivo e gli allevatori hanno ribadito che la presenza dei lupi non è compatibile con la loro attività.

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