TRENTO. «Finché ci sarò io, in Trentino non ci sarà mai una tassa di soggiorno sui cani». Roberto Failoni, assessore provinciale al turismo, artigianato, commercio, foreste e fauna, non ha avuto modo di confrontarsi con il suo omologo altoatesino Luis Walcher, della Svp, che ha annunciato un disegno di legge provinciale per introdurre una tassa annuale di 100 euro sui cani dei residenti in Alto Adige e una tassa di soggiorno di 1,5 euro al giorno per il cane dei turisti che scelgono il Sudtirolo per trascorrere le loro vacanze.

L'idea di Walcher ha già suscitato un vespaio di polemiche, con tante voci contrarie a cominciare dagli albergatori altoatesini, le associazioni animaliste e si sono sollevate critiche anche dall'interno della maggioranza.

L'assessore regionale Angelo Gennaccaro (La Civica) ha già espresso la volontà di chiedere a Walcher quantomeno dei correttivi, perché la proposta «non risponde né a un criterio di equità sociale né a un'effettiva esigenza di miglioramento del decoro urbano».

E la capogruppo di FdI, Anna Scarafoni, ha commentato: «Se la Svp vuole tassare i cani, Fratelli d'Italia proporrà di tassare le mucche».

In Trentino, però, mette subito le mani avanti l'assessore Failoni chiarendo che non c'è alcuna intenzione qui di seguire quest'esempio.

Assessore Failoni, il suo collega altoatesino Walcher vuole introdurre la tassa di soggiorno anche per i cani dei turisti, cosa ne pensa?
Premetto che non ho letto esattamente questa proposta, ma devo dire che mi lascia molto perplesso. Come tutte le proposte andrebbe valutata, ma penso che potrebbe passare soprattutto come una forma di scarsa attenzione per gli animali.

Quindi non ritiene che in Trentino si potrebbe pensare a qualcosa di simile?
Finché sarò io assessore, non si farà mai. Il Trentino vuole bene agli animali, anche a quelli dei turisti, nei confronti dei quali c'è la massima attenzione.

Ma l'assessore Walcher dice che i soldi raccolti dalle tasse sui cani serviranno per pulire le strade o realizzare aree cani, perché si sa che sporcano e non tutti i proprietari poi raccolgono le deiezioni. Il problema c'è.
Tutti i nostri paesi, città e località turistiche sono bene organizzate con le aree cane e con la fornitura di sacchetti, sono tutte cose che ci sono già. Se ci fossero situazioni di difficoltà si affronterebbero d'accordo con i Comuni.

Nessuno ha pensato a una tassa sui cani?
No. In Trentino non ho mai sentito parlare di tassa di soggiorno per i cani da nessuno. Non penso che sia un problema che si risolve con una tassa. Quindi la escludo. Sono tantissimi i turisti che vengono in Trentino con i cani e per noi sono i benvenuti.

Però questa estate c'è stata la polemica per una cagnolina che, dopo un temporale, non è stata lasciata entrare in un rifugio. Su questo caso c'è stata anche un'interrogazione parlamentare. I rifugi dovrebbero accogliere i cani secondo lei?
I nostri rifugisti sono persone straordinarie che hanno la massima attenzione nei confronti dei cani. I turisti possono trovano sempre le ciotole a disposizione. Poi, possono esserci particolari momenti in cui c'è un carico molto forte nel rifugio per cui ci sono difficoltà. Bisogna sentire tutte le campane del singolo episodio.

Ma nei rifugi trentini possono entrare i cani o no?
I rifugi in Trentino, che siano della Sat o no, sono tutti privati, comunque posso dire che ormai i cani vengono lasciati entrare praticamente dappertutto perché sono molti i turisti che arrivano con i loro animali al seguito.