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Cavalese. Ancora un bilancio particolarmente positivo per la BioEnergia Fiemme di Cavalese che questo pomeriggio alle 16, nel Palazzo della Magnifica a Cavalese, terrà la consueta assemblea annuale dei soci azionisti. Un’assemblea particolarmente importante, poiché riguarda il bilancio del ventennale a testimonianza del cammino fatto in questi anni dalla spa.
Nel 1999 la BioEnergia Fiemme accendeva la sua prima caldaia del teleriscaldamento a cippato cominciando a riscaldare il capoluogo della valle ed avviando il lungo percorso di posa e allacciamento alla rete dell’abitato. Questi vent’anni di attività, sottolinea il presidente Mario Giacomuzzi nella sua relazione, sono stati ricordati nel corso di un partecipato evento, che si è tenuto a Cavalese il 19 e il 20 luglio scorso, in cui sono stati presentati i risultati di gestione e le numerose attività nella quale la Bioenergia Fiemme è impegnata. Nella sua relazione il presidente Giacomuzzi ha voluto ricordare l’intervento del vescovo di Trento monsignor Lauro Tisi nel corso della serata del talk Fiemme Green Valley – tutto merita una seconda possibilità. «Ciascuno di noi è un frammento e non il tutto – aveva detto Tisi - e solo dall’insieme di questi frammenti può nascere qualcosa di grande». «Mi pare molto significativo sottolineare la grandezza di questo pensiero» scrive Giacomuzzi, che esprime il valore dell’impegno collettivo dentro la comunità e la forza che lo stare insieme riesce a generare producendo sviluppo e crescita, non solo economica per l’intero territorio.
Ed ora i dati più significativi del bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno di quest’anno: il patrimonio si attesta sui 18 milioni 889 mila euro, il valore della produzione è di 7 milioni 181 mila euro. Ci sono anche ammortamenti per 1 milione e 68 mila euro e l’utile di esercizio è di 695 mila 169 euro contro i 678 mila 957 dell’esercizio precedente.
La BioEnergia Fiemme, come è noto, in questi ultimi anni ha diversificato molto la sua produzione. Oltre al teleriscaldamento che nell’esercizio appena concluso ha erogato ben 33 milioni 822 mila 424 kwh termici, ha prodotto 7 milioni 543 mila Kwh di energia elettrica, 400 mila Kwh di energia elettrica dal fotovoltaico, 2 milioni 144 mila Kwh dalla cogenerazione e 8 mila tonnellate di pellet. Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti di ripartire l’utile nel modo seguente: 34 mila 758 euro alla riserva legale, 176 mila 474 euro da distribuire come dividendi agli azionisti e 463 mila 936 euro alla riserva facoltativa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Nel 1999 la BioEnergia Fiemme accendeva la sua prima caldaia del teleriscaldamento a cippato cominciando a riscaldare il capoluogo della valle ed avviando il lungo percorso di posa e allacciamento alla rete dell’abitato. Questi vent’anni di attività, sottolinea il presidente Mario Giacomuzzi nella sua relazione, sono stati ricordati nel corso di un partecipato evento, che si è tenuto a Cavalese il 19 e il 20 luglio scorso, in cui sono stati presentati i risultati di gestione e le numerose attività nella quale la Bioenergia Fiemme è impegnata. Nella sua relazione il presidente Giacomuzzi ha voluto ricordare l’intervento del vescovo di Trento monsignor Lauro Tisi nel corso della serata del talk Fiemme Green Valley – tutto merita una seconda possibilità. «Ciascuno di noi è un frammento e non il tutto – aveva detto Tisi - e solo dall’insieme di questi frammenti può nascere qualcosa di grande». «Mi pare molto significativo sottolineare la grandezza di questo pensiero» scrive Giacomuzzi, che esprime il valore dell’impegno collettivo dentro la comunità e la forza che lo stare insieme riesce a generare producendo sviluppo e crescita, non solo economica per l’intero territorio.
Ed ora i dati più significativi del bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno di quest’anno: il patrimonio si attesta sui 18 milioni 889 mila euro, il valore della produzione è di 7 milioni 181 mila euro. Ci sono anche ammortamenti per 1 milione e 68 mila euro e l’utile di esercizio è di 695 mila 169 euro contro i 678 mila 957 dell’esercizio precedente.
La BioEnergia Fiemme, come è noto, in questi ultimi anni ha diversificato molto la sua produzione. Oltre al teleriscaldamento che nell’esercizio appena concluso ha erogato ben 33 milioni 822 mila 424 kwh termici, ha prodotto 7 milioni 543 mila Kwh di energia elettrica, 400 mila Kwh di energia elettrica dal fotovoltaico, 2 milioni 144 mila Kwh dalla cogenerazione e 8 mila tonnellate di pellet. Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti di ripartire l’utile nel modo seguente: 34 mila 758 euro alla riserva legale, 176 mila 474 euro da distribuire come dividendi agli azionisti e 463 mila 936 euro alla riserva facoltativa.
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