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FIEMME E FASSA. Il Gruppo di volontari di Emergency Fiemme e Fassa sarà presente con un banchetto informativo e di raccolta fondi in occasione dello spettacolo “Ciò che non si può dire”, con Mario Cagol, musiche dal vivo e inedite di Alessio Zeni, regia di Mirko Corradini, sabato 2 febbraio, alle 21, al PalaFiemme di Cavalese. Lo spettacolo è un adattamento completamente ricomposto e trasformato del testo di Pino Loperfido sulla tragedia del Cermis del 3 febbraio 1998. La presenza dei volontari di Emergency, grazie alla collaborazione del Comune di Cavalese e dei protagonisti dello spettacolo, sarà l'occasione per rinnovare l'impegno a sostenere il progetto che coniuga la memoria delle vittime delle due tragedie del Cermis del 1976 e del 1998 ad un'iniziativa di solidarietà in aiuto alla popolazione del Sudan e dei paesi circostanti del continente africano. Un progetto, avviato nel febbraio 2012, di sostegno alla foresteria del Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum in Sudan. Uno degli obiettivi del modello di intervento in Sudan è favorire i rapporti dei Paesi coinvolti attraverso la reciproca collaborazione in campo sanitario in una regione segnata da decenni di conflitti. Anche per questa ragione, il Centro di cardiochirurgia si chiama Salam, “pace”. Per favorire l’arrivo di pazienti anche da luoghi e Paesi lontani, i pazienti che abitano fuori Khartoum ed i loro accompagnatori vengono ospitati gratuitamente nella “foresteria” per tutta la durata della convalescenza. La foresteria può ospitare fino a 50 persone che qui trovano attenzione ed accoglienza rispettosa dei loro bisogni. Info: www.emergency.it. fiemme-fassa@volontari.emergency.it ; facebook.com/emergencyfiemmefassa, tel: 349 8042968, Orietta Gabrielli, referente del Gruppo. (gp.c)
