FIEMME E FASSA. Domani torna per il 14° anno l’appuntamento con la sostenibilità e il risparmio energetico: “M’illumino di meno”, l’evento organizzato da Caterpillar, storica trasmissione radiofonica di Radio 2. Per l’occasione Roberto Daprà, capo gruppo FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Fiemme e Fassa ha inviato una lettera ad amministratori pubblici e alle Aziende di promozione turistica ricordando l’evento e le sue finalità, sollecitando i sindaci, i presidenti delle due Comunità a farsi protagonisti nel limitare le illuminazioni natalizie che, ahimè, in molti paesi, rimangono attive fino a Pasqua. Da anni, nonostante vari solleciti da parte di singoli cittadini e associazioni le luci tipiche del periodo natalizio rimangono accese fino a Pasqua, quando si conclude la stagione sciistica. «Oltre allo spreco energetico – scrive Roberto Daprà nel suo appello – le luminarie possono apparire come segno di caduta di stile e sciatteria. Il non saper rispettare, anche visivamente, l’alternarsi delle stagioni e dei periodi dell’anno, può ingenerare grande confusione. Il Natale a oltranza non contribuisce a migliorare l’offerta turistica e la valorizzazione della cultura locale. I clienti si richiamano con la qualità dei prodotti, con la professionalità dell’accoglienza, non con gli effetti speciali».
Il tema dell’iniziativa “M’illumino di meno”, per l’anno 2018 è la Terra con la sua evoluzione accelerata dai cambiamenti climatici in atto. Il messaggio è quello di ricominciare a “pensare con i piedi”, recuperando il contatto con il suolo, troppo spesso dimenticato. Quindi ben vengano iniziative rivolte all’andare a scuola a piedi, diminuire l’uso dell’auto, recuperare il piacere dello stare insieme negli spazi comuni programmando per quella sera piccoli concerti di strada, magari riducendo l’illuminazione. (g.b.)
Il tema dell’iniziativa “M’illumino di meno”, per l’anno 2018 è la Terra con la sua evoluzione accelerata dai cambiamenti climatici in atto. Il messaggio è quello di ricominciare a “pensare con i piedi”, recuperando il contatto con il suolo, troppo spesso dimenticato. Quindi ben vengano iniziative rivolte all’andare a scuola a piedi, diminuire l’uso dell’auto, recuperare il piacere dello stare insieme negli spazi comuni programmando per quella sera piccoli concerti di strada, magari riducendo l’illuminazione. (g.b.)