Tesero. Il gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Tesero, guidato dal capogruppo Alan Barbolini, torna all’attacco della sindaca Elena Ceschini e della giunta comunale. Le critiche in sostanza riguardano ora quella che l’opposizione considera un’omissione, compiuta dal sindaco nel non informare i consiglieri della situazione che si è creata a seguito del Coronavirus.

«È trascorso un mese dall’inizio di questa epidemia e dall’imposizione di tutte le nuove prescrizioni per il problema Coronavirus - scrivono i consiglieri dell’opposizione in una nota - ma a oggi il Sindaco ha omesso di tenere informato il Consiglio Comunale. Sappiamo che ci sono state diverse videoconferenze con il Presidente Fugatti, ma mai un aggiornamento, se non con post esclusivamente personali alla popolazione. Ormai la videoconferenza ha soppiantato qualsiasi altra forma di comunicazione, crediamo che sia ora che anche il nostro Comune si adegui in tal senso, per permettere una condivisione informale con tutti i Consiglieri. Chiediamo - aggiungono i consiglieri che firmano la nota, ovvero Alan Barbolini, Enrico Volcan, Donato Vinante, Enza e Michele Zanon e Danilo Vinante (Gruppo autonomo) - di avere la possibilità di svolgere, in tempi brevi, un consiglio comunale con tale modalità, anche informale, senza valenza legale, per aggiornarci sulle dinamiche in corso e sulle prospettive future. Chiediamo inoltre che qualsiasi comunicazione venga inoltrata, per correttezza, non solo ai capigruppo ma a tutti i Consiglieri».

I cinque consiglieri della lista Uniti per Crescere avanzano anche delle proposte concrete: creare un fondo per l’acquisto di computer per le famiglie con problemi economici per proseguire gli studi dei propri figli, «magari devolvendo parte delle indennità di voi amministratori e i nostri gettoni di presenza; cancellare l’affitto, per i mesi di inattività, per il Bar Stradivari e il Teatro Comunale; proroga per la concessione d’uso della Baita Caserina per 1 o 2 anni con l’affittuario attuale; cancellazione tributo Imis per le attività economiche per il 2020; contatto stretto con i medici di Medicina generale, i Pediatri di libera scelta e la Comunità di Valle per prevenire situazioni di fragilità o di disagio psicologico che la cronicità dell’isolamento può peggiorare; stato di malattia non significa purtroppo solo infezione Covid19; queste situazioni tramite loro sono sicuramente più facili da individuare».

Ma il gruppo di opposizione chiede anche di non sottovalutare il problema della chiusura dei centri di raccolta (in realtà riaperti dall’altro giorno, ndr) perché potrebbe diventare un problema per molti censiti privi di spazi, nonostante l’attivazione da parte di Fiemme Servizi della raccolta delle ramaglie a domicilio. «Questo anche per evitare - aggiungono - che il rifiuto da conferire venga abbandonato come già successo. Non ravvediamo problematiche di vicinanza interpersonali in queste sedi, se ben gestite. Ma bisognerà anche ragionare insieme su come ripartire, per quanto di nostra competenza, con gradualità sicuramente, ma valutando con tempismo i possibili scenari, affinché l’”#io resto a casa” si trasformi per il bene di tutti in una ripartenza, terapeutica per la fragilità psichica, economica e sociale».

«In un momento così particolare e difficile - concludono i consiglieri di minoranza - riteniamo giusto cercare di collaborare e condividere tutti assieme i provvedimenti che l’amministrazione deve, per molte ragioni, affrontare in maniera forte anche con le proprie risorse, per far pronte alle problematiche attuali e post viremia per il solo scopo del bene dei nostri paesani». L.CH.