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FIEMME E FASSA. La coppa della sesta edizione del Golf Avisio Cup è stata assegnata al gruppo fassano che nella trasferta di Fagagna (Udine) ha battuto gli amici di Fiemme. Da anni continua il simpatico e amichevole confronto tra gli appassionati di questo sport di precisione.
«Delle sei edizioni - spiega Massimo Vadagnini - la prima e l’ultima è stata vinta dai fassani, una è finita a pari merito, mentre le rimanenti sono entrate nel bottino dei fiemmesi». Con cadenza biennale le due squadre si incontrano su campi da golf differenti per vincere non un premio in denaro ma una semplice coppa. La motivazione quindi non è venale ma c’è la volontà di sottolineare la passione e l’orgoglio per uno sport che stenta a decollare nelle valli di Fiemme e Fassa. Il problema, dibattuto da tempo, per ora è senza soluzione. Non esiste la possibilità di avere un campo da gioco vicino a casa. Per allenarsi le due squadre sfruttano il campo scuola di Campitello oppure devono salire al passo Carezza o spostarsi a Petersberg – Monte San Pietro in Val d’Ega. «È un vero peccato – confida Vadagnini – perché in valle turistiche come le nostre, il gioco del golf sarebbe un completamento dell’offerta e potrebbe anche prolungare il periodo della stagione estiva». In passato si era vagheggiato di realizzare un grande campo da golf in area Palua, fra Moena e Soraga, in una zona servita da una viabilità difficile. I costi elevati, la zona paludosa, (il cui nome "Palua" non è casuale) ma sopratutto la carenza di finanziatori, non ha fatto decollare l’opera. Stessa cosa in Fiemme, località Ganzaie, comune di Daiano, dove, dopo un acceso dibattito l’area prevista per il campo a 18 buche è ritornata area agricola di interesse primario, vale a dire area di pregio. (g.b.)
«Delle sei edizioni - spiega Massimo Vadagnini - la prima e l’ultima è stata vinta dai fassani, una è finita a pari merito, mentre le rimanenti sono entrate nel bottino dei fiemmesi». Con cadenza biennale le due squadre si incontrano su campi da golf differenti per vincere non un premio in denaro ma una semplice coppa. La motivazione quindi non è venale ma c’è la volontà di sottolineare la passione e l’orgoglio per uno sport che stenta a decollare nelle valli di Fiemme e Fassa. Il problema, dibattuto da tempo, per ora è senza soluzione. Non esiste la possibilità di avere un campo da gioco vicino a casa. Per allenarsi le due squadre sfruttano il campo scuola di Campitello oppure devono salire al passo Carezza o spostarsi a Petersberg – Monte San Pietro in Val d’Ega. «È un vero peccato – confida Vadagnini – perché in valle turistiche come le nostre, il gioco del golf sarebbe un completamento dell’offerta e potrebbe anche prolungare il periodo della stagione estiva». In passato si era vagheggiato di realizzare un grande campo da golf in area Palua, fra Moena e Soraga, in una zona servita da una viabilità difficile. I costi elevati, la zona paludosa, (il cui nome "Palua" non è casuale) ma sopratutto la carenza di finanziatori, non ha fatto decollare l’opera. Stessa cosa in Fiemme, località Ganzaie, comune di Daiano, dove, dopo un acceso dibattito l’area prevista per il campo a 18 buche è ritornata area agricola di interesse primario, vale a dire area di pregio. (g.b.)
