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Moena. Cabine insonorizzate per la meditazione in azienda realizzate con legno proveniente dagli schianti della tempesta Vaia. Non è una bufala ma l'iniziativa di un giovane creativo, Matteo Piazzi, che ha collegato due eventi negativi: la bufera di vento del 2018 e l'attuale pandemia da Covid-19 per ridare serenità alla gente. «Da sei anni – spiega – lavoro nel settore del benessere e quindi conosco un po' le esigenze delle persone alla ricerca di uno stato psico fisico migliore». Poi la decisione di creare una start up, con la collaborazione di informatici, psicologi, allenatori e medici specializzati in medicina preventiva dando vita al primo Health Pocket Coach. In pratica il giovane moenese ha realizzato un'applicazione per cellulare che fornisce agli utenti musica, consigli utili su attività motoria, alimentazione con ricette mirate e spunti di meditazione. «Poi è arrivata la pandemia da Covid-19 e, parlando con un amico farmacista - spiega - ho appreso che la vendita di psicofarmaci è raddoppiata in Italia in soli quattro giorni. Di qui l'idea di mettere a disposizione gratuitamente, per tutto il periodo di emergenza coronavirus, la mia applicazione per aiutare le persone a ridurre lo stress e portare più benessere nelle loro vite».
Matteo Piazzi però guarda avanti. Ci aspetta un periodo difficile in cui il rientro al lavoro sarà caratterizzato da stress. Con il legno caduto durante la tempesta Vaia ha progettato e realizzato le prime cabine insonorizzate al mondo per la meditazione in azienda. Sono in legno di abete rivestite da sughero per tenere fuori i rumori. Hanno un sistema di areazione e di illuminazione a intensità variabile mentre all'interno è realizzata una gigantografia del lago di Carezza sotto un cielo stellato. Grazie all'applicazione sul cellulare chi cerca un momento di recupero nella cabina può attingere a musica, consigli e spunti per rilassarsi. Uno strumento realizzato per tutte le aziende che avranno nei prossimi mesi la necessità di migliorare il benessere dei dipendenti.
«Oltre a rilassare – spiega Matteo Piazzi – l'iniziativa ha anche un risvolto ambientale. A fine ottobre 2018 le Dolomiti sono state vittime di una forte tempesta che ha spazzato via milioni di alberi. La nostra start up è nata proprio a Moena, una delle zone più colpite, e così abbiamo deciso di ridare vita al legno caduto. Non solo. Parte dei nostri ricavi (sia delle cabine, sia dell’app) saranno destinate alla piantumazione di nuovi alberi nelle nostre vallate. Ci piacerebbe tanto che la nostra storia - conclude Matteo Piazzi - possa ispirare altri giovani a rialzarsi in un momento come questo e portare il messaggio che non bisogna obbligatoriamente nascere nelle grandi città per poter innovare e portare beneficio alle persone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Matteo Piazzi però guarda avanti. Ci aspetta un periodo difficile in cui il rientro al lavoro sarà caratterizzato da stress. Con il legno caduto durante la tempesta Vaia ha progettato e realizzato le prime cabine insonorizzate al mondo per la meditazione in azienda. Sono in legno di abete rivestite da sughero per tenere fuori i rumori. Hanno un sistema di areazione e di illuminazione a intensità variabile mentre all'interno è realizzata una gigantografia del lago di Carezza sotto un cielo stellato. Grazie all'applicazione sul cellulare chi cerca un momento di recupero nella cabina può attingere a musica, consigli e spunti per rilassarsi. Uno strumento realizzato per tutte le aziende che avranno nei prossimi mesi la necessità di migliorare il benessere dei dipendenti.
«Oltre a rilassare – spiega Matteo Piazzi – l'iniziativa ha anche un risvolto ambientale. A fine ottobre 2018 le Dolomiti sono state vittime di una forte tempesta che ha spazzato via milioni di alberi. La nostra start up è nata proprio a Moena, una delle zone più colpite, e così abbiamo deciso di ridare vita al legno caduto. Non solo. Parte dei nostri ricavi (sia delle cabine, sia dell’app) saranno destinate alla piantumazione di nuovi alberi nelle nostre vallate. Ci piacerebbe tanto che la nostra storia - conclude Matteo Piazzi - possa ispirare altri giovani a rialzarsi in un momento come questo e portare il messaggio che non bisogna obbligatoriamente nascere nelle grandi città per poter innovare e portare beneficio alle persone».
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