Tesero. Martedì alle 14 nella chiesa parrocchiale di S. Eliseo a Tesero le esequie dello sfortunato fotografo, cineoperatore e ambientalista Silvano De Marco, morto giovedì mentre scendeva sulla Piccola Cavallazza, nella catena del Lagorai. Un paese attonito quello di Tesero per la tragica fine di Demarco, che tutti ricordano con grande affetto e tanta commozione. La sua innata passione per la natura e per la montagna gli è stata fatale, nonostante la grande esperienza ed anche la prudenza che usava nei suoi spostamenti.

Silvano De Marco, uomo dal carattere tenace, prima di dare vita alla sua attività di fotografo e cineoperatore naturalistico, aveva lavorato nella miniera di Prestavel. Dopo la chiusura dell’azienda in seguito ai fatti drammatici di Stava, era stato assunto alla Dolomiten, fabbrica di confezioni e di Loden di Tesero di cui era titolare allora Livio Deflorian, con il quale era riuscito subito ad instaurare un rapporto speciale, in piena sintonia. «Silvano era una persona davvero unica – sottolinea il giovane titolare della Dolomiten Mario Paolo Deflorian – era educato, rispettoso e molto affidabile. Era il responsabile della sala taglio della nostra azienda ed aveva grande passione per tutto quello che faceva. Abitava da solo nell’appartamentino qui, proprio di fronte alla mia abitazione a Pedonda. Eravamo amici – aggiunge Deflorian - e la sua tragica fine ha sconvolto tutti noi del rione Pedonda, ma anche i dipendenti della nostra azienda con i quali ha lavorato in passato. Io e mia mamma siamo vicini al fratello Dario e ai famigliari».

Silvano De Marco era apprezzato per la grande passione per la fotografia e la documentazione degli animali nel loro habitat naturale. «Eravamo grandi amici – ricorda uno dei tanti esperti e appassionati di fotografia naturalistica, Graziano March di Molina- da lui ho imparato molto, soprattutto ad avere rispetto del mondo degli animali. Non aveva senso, per Silvano, fare la foto a tutti i costi, bisognava avere pazienza e magari rimandare ad un’altra volta, cose che davvero poche persone sanno fare. Con lui ho passato tanti momenti belli: era una persona buona, sensibile, umile e discreta. Ha lasciato tanti valori e insegnamenti che devono guidarci nel seguire il suo encomiabile esempio di rispetto per il creato».