POZZA DI FASSA. Ieri alla Scuola Ladina di Fassa la sorastanta Mirella Florian e il referente didattico Stefano Ellecosta hanno parlato di Ski & Ice College, il progetto attivo in val di Fassa con l’obiettivo di accompagnare gli studenti-atleti nel loro percorso scolastico. Florian ha spiegato che lo Ski College di Fassa, assieme ad altri otto Ski College in Italia, è nato da una legge provinciale nel 2002. Dall’anno scolastico 2005/2006 lo Stato si è ritirato e il College di Fassa è diventato della Provincia in convenzione con la Federazione italiana sport invernali (Fisi), che ha il compito di comunicare le società sportive di riferimento per l’attività sportiva che per la Scuola di Fassa sono lo Ski Team Fassa, la Monti Pallidi e la Dolomitica. Nell’anno scolastico 2014/2015 è stato istituito poi il progetto “Ghiaccio-Scuola” con una convenzione con la Federazione italiana sport ghiaccio (Fisg) che ha comunicato le società di riferimento: la sportiva Fassa Falcons e la Fiemme On Ice.

Le novità 2017/18 riguardano l’alloggio e gli allenamenti. Per il convitto quat’anno ci si è appoggiati alla struttura alberghiera Aida di Pozza di Fassa, con sorveglianza 24 ore su 24 e all’associazione Evo della Val di Fiemme, la quale ha al suo interno anche figure professionali educative. Per gli allenamenti invece, già l’anno scorso c’è stato il riscontro positivo con l’hockey e si cercherà di farlo dunque anche quest’anno con il settore sci. Verranno introdotti allenamenti mattutini, perché oltre che dal punto di vista dello sport, si è visto che i ragazzi allenandosi la mattina si sentono più legati alla scuola e dunque anche il loro impegno e la loro responsabilità aumentano.

Dopo questo quadro generale è stata sottolineata la serietà del progetto “Ski & Ice College” della Scuola Ladina di Fassa. Merito sì dell’organizzazione che c’è dietro, ma anche degli studenti-atleti che riescono ad organizzarsi come veri professionisti: quest’anno in tutto sono 59 gli iscritti sui tutti e tre gli indirizzi scolastici (liceo scientifico, artistico e linguistico) e ce ne sono anche da Livigno, Veneto e Piemonte.

La scuola offre una grande flessibilità didattica ma sprona sempre gli studenti-sportivi alla responsabilità. I primi anni assieme ai tutor (un professore per ogni classe) gli atleti imparano ad organizzare il loro tempo e i risultati si vedono. L’impegno sportivo non preclude la scuola dunque e ci sono atleti che si fanno interrogare prima di assentarsi per impegni sportivi o saltano anche degli allenamenti se sanno che a scuola c’è un’interrogazione. Fra tutti è stata nominata Caterina Carpano, medaglia di bronzo alle Olimpiadi giovanili a Lillehammer nel 2016 da poco iscritta alla Facoltà di Biotecnologie all’Università di Trento: visto che continua a praticare lo snowboard, è entrata a far parte del progetto speciale per sportivi-studenti dell’Università.