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SORAGA. Tre ore di assemblea ieri a Soraga per gli albergatori Asat del centro Fassa. Molti interventi e in sala pochi soci: gli effettivi albergatori della sezione saranno stati all’incirca trenta. Peccato perché le informazioni e le relazioni in sala sono state sì molte e lunghe, ma anche approfondite e di rilevanza generale. Il presidente della sezione Asat, Celestino Lasagna, ha esordito con alcune novità per il settore turistico dell’intera valle. Prima su tutte una inerente la viabilità pubblica per l’estate 2018, perché dopo l’incremento dell’utilizzo degli autobus nell’ultima estate, si è deciso, assieme alla Provincia, di adottare un ulteriore aumento della frequenza dei trasporti pubblici sull’asse di valle e verso i passi. Sulla linea di Fiemme e Fassa ci saranno autobus (con brand Trentino) ogni 15 o 20 minuti. Oltre a ciò Lasagna ha spiegato che la l’Asat è stata contattata dall’Apt di Fassa per la possibile introduzione di una “guest card” che affiancherà la Fassa Card e il Panorama Pass. Si tratta di una carta che il turista potrà acquistare e che includerà sia dei servizi sia il costo della tassa di soggiorno. L’Apt ha proposto di adottare una card di minimo 2 giorni e l’Asat vorrebbe proporre una card sui 7 giorni.
Qualche novità ci sono poi anche sulla mobilità. Per quanto riguarda il progetto dei “green days” al Sella, sia Lasagna sia la procuradora del Comun general Elena Testor hanno detto che se si rifarà, si dovranno coinvolgere maggiormente anche gli operatori dei passi, soprattutto quelli del Sella, e Lasagna ha aggiunto anche la necessità di rivedere gli eventi proposti. Essendo poi Lasagna anche assessore del Comun general de Fascia, ha annunciato che il Consei de Procura con la Procuradora e anche con il consenso della Provincia, andrà ad affidare un incarico ad un tecnico per avere un parere sull’idea sostenuta già a fine stagione dall’Apt di Fassa: ossia adottare un trasporto pubblico integrato con impianti a fune su tutta Fassa. In sala Elisa Maccagni, vice presidente del Consorzio Impianti a Fune Fassa e Carezza, ha parlato dei 23 milioni di investimenti dei consorzi Fassa e Tre Valli per la stagione invernale che inizierà il 6 dicembre; Andrea Weiss direttore Apt di Fassa ha anticipato i risultati di una ricerca sul turismo in Val di Fassa che verrà presentata a fine mese, e ancora si è parlato di azioni politiche dell’Asat Trentino con il vice presidente Giovanni Battaiola; di protezione del patrimonio e di passaggio generazionale con i dirigenti Asat e infine c’è stato una forte richiamo alla collaborazione reciproca da parte dell’assessore provinciale Dallapiccola.
Qualche novità ci sono poi anche sulla mobilità. Per quanto riguarda il progetto dei “green days” al Sella, sia Lasagna sia la procuradora del Comun general Elena Testor hanno detto che se si rifarà, si dovranno coinvolgere maggiormente anche gli operatori dei passi, soprattutto quelli del Sella, e Lasagna ha aggiunto anche la necessità di rivedere gli eventi proposti. Essendo poi Lasagna anche assessore del Comun general de Fascia, ha annunciato che il Consei de Procura con la Procuradora e anche con il consenso della Provincia, andrà ad affidare un incarico ad un tecnico per avere un parere sull’idea sostenuta già a fine stagione dall’Apt di Fassa: ossia adottare un trasporto pubblico integrato con impianti a fune su tutta Fassa. In sala Elisa Maccagni, vice presidente del Consorzio Impianti a Fune Fassa e Carezza, ha parlato dei 23 milioni di investimenti dei consorzi Fassa e Tre Valli per la stagione invernale che inizierà il 6 dicembre; Andrea Weiss direttore Apt di Fassa ha anticipato i risultati di una ricerca sul turismo in Val di Fassa che verrà presentata a fine mese, e ancora si è parlato di azioni politiche dell’Asat Trentino con il vice presidente Giovanni Battaiola; di protezione del patrimonio e di passaggio generazionale con i dirigenti Asat e infine c’è stato una forte richiamo alla collaborazione reciproca da parte dell’assessore provinciale Dallapiccola.
