FIEMME E FASSA. Il punto di partenza è che l’apertura della galleria di base del Brennero, prevista per il 2027, salvo contrordini dell’ultimo momento, debba essere il “volano” per la realizzazione di una rete ferroviaria locale, delle Dolomiti, che si colleghi al corridoio previsto sull’asta dell’Adige. È da anni che l’associazione fassana Transdolomites, presieduta da Massimo Girardi, ragiona e propone la realizzazione della ferrovia dell’Avisio, che in periodo austroungarico c’era e fu poi smantellata, che dal fondovalle risalga le valli di Cembra, Fiemme Fassa. Martedì prossimo (23 ottobre), al cinema Marmolada di Canazei (ore 17) è in programma una serata nel corso della quale se ne discuterà nuovamente allargando il discorso anche ad un altro tratto ferroviario dolomitico di cui si riflette da tempo. Ovvero quello che da Bolzano porterebbe a Cortina, nell’Ampezzano. «Ciò che vogliamo dimostrare, dati alla mano - afferma Girardi - è che queste ferrovie sono economicamente sostenibili per via delle ricadute positive che avrebbero sul territorio. Ed è per questo che invitiamo all’incontro di martedì, peraltro aperto a tutti, in primis gli operatori economici che sarebbero i primi a trarne beneficio. C’è la necessità di fare sistema con la ferrovia del Brennero attivando investimenti certo cospicui ma indispensabili per non perdere ancora una volta il treno, questa volta è proprio il caso di dirlo».
All’incontro, che sarà moderato dallo stesso presidente Girardi, parteciperanno Helmuth Moroder, coordinatore del progetto della Sad per la ferrovia Bolzano-Cortina attraverso le valli Gardena e Badia, Ferdinando Stanta, esperto di economia dei trasporti che relazionerà sulla ferrovia dell’Avisio (la Trento-Penia) affrontando gli aspetti di gestione finanziaria e di ricaduta sul territorio e il giornalista Carlo Guardini, autore del libro “La galassia bianca” sul Dolomiti Supersky. «È arrivata l’ora - conclude Girardi - che il Trentino avvii una coraggiosa riflessione su come connettere le principali realtà del territorio, per cogliere tutti i possibili vantaggi che possono derivare dall’incremento dei turisti che utilizzeranno il treno per raggiungere Trento e Bolzano e che poi vogliono raggiungere le zone turistiche montane affidandosi al servizio di mobilità pubblica». (pa.pi.)
All’incontro, che sarà moderato dallo stesso presidente Girardi, parteciperanno Helmuth Moroder, coordinatore del progetto della Sad per la ferrovia Bolzano-Cortina attraverso le valli Gardena e Badia, Ferdinando Stanta, esperto di economia dei trasporti che relazionerà sulla ferrovia dell’Avisio (la Trento-Penia) affrontando gli aspetti di gestione finanziaria e di ricaduta sul territorio e il giornalista Carlo Guardini, autore del libro “La galassia bianca” sul Dolomiti Supersky. «È arrivata l’ora - conclude Girardi - che il Trentino avvii una coraggiosa riflessione su come connettere le principali realtà del territorio, per cogliere tutti i possibili vantaggi che possono derivare dall’incremento dei turisti che utilizzeranno il treno per raggiungere Trento e Bolzano e che poi vogliono raggiungere le zone turistiche montane affidandosi al servizio di mobilità pubblica». (pa.pi.)