PHOTO
Cavalese. Anche gli aghi di abete meritano una seconda possibilità. Bioenergia Fiemme spa infatti, in sinergia con alcuni partner locali, ha avviato un importante e per certi versi incredibile progetto per recuperare gli aghi di conifera, altrimenti scartati nelle lavorazioni nei boschi di Fiemme. Con questi aghi la società per azioni fiemmese è riuscita a produrre un pregiato olio essenziale che a quanto pare ha innumerevoli qualità benefiche. Un progetto che, come sottolinea l’amministratore delegato Andrea Ventura, ha come denominatore la passione e il rispetto per il proprio territorio.
Di tutte le conifere presenti sul territorio centrale è il ruolo dell’abete rosso che da secoli attraverso il suo legno riscalda le nostre comunità e produce preziosa energia rinnovabile.
Ma come si è arrivati a produrre queste preziose essenze? «Dalla distillazione della parte verde dell’albero si ottiene un olio dalle proprietà balsamiche che porta nelle nostre case il caratteristico profumo dei boschi della valle di Fiemme» spiega Roberto Dallabona, presidente della srl “Magnifica essenza Benefit”, una società creata all’interno della Bioenergia Fiemme che si occupa della produzione dell’olio essenziale ricavato dalle conifere. «Questo progetto – aggiunge Dallabona- vuole fare conoscere la vera essenza della valle di Fiemme attraverso l’olfatto e i profumi che raccontano questo prezioso territorio montano».
Ma qual è la funzione di questo olio essenziale? «È generalmente un tonico rigenerante e balsamico con numerose proprietà- aggiunge ancora il presidente Dallabona -. È antisettico, antibatterico, antiparassitario, balsamico e benefico. Inoltre possiede proprietà particolari che lo rendono un rimedio naturale contro le zanzare, aiuta a combattere la stanchezza mentale e la tristezza emotiva».
Il nuovo prodotto, che è già stato lanciato sul mercato ancora lo scorso anno, fa parte di un processo di produzione sostenibile con utilizzo di fonti rinnovabili. Infatti l’energia utilizzata nel processo di distillazione recupera il vapore in eccesso prodotto dalla centrale termica del Teleriscaldamento di Cavalese. La filiera è corta e riprende gli scarti del territorio, producendo olio dalle frasche presenti nel bosco. Un progetto e un prodotto quindi che conferiscono risorse al territorio con una seconda possibilità. L.CH.
Di tutte le conifere presenti sul territorio centrale è il ruolo dell’abete rosso che da secoli attraverso il suo legno riscalda le nostre comunità e produce preziosa energia rinnovabile.
Ma come si è arrivati a produrre queste preziose essenze? «Dalla distillazione della parte verde dell’albero si ottiene un olio dalle proprietà balsamiche che porta nelle nostre case il caratteristico profumo dei boschi della valle di Fiemme» spiega Roberto Dallabona, presidente della srl “Magnifica essenza Benefit”, una società creata all’interno della Bioenergia Fiemme che si occupa della produzione dell’olio essenziale ricavato dalle conifere. «Questo progetto – aggiunge Dallabona- vuole fare conoscere la vera essenza della valle di Fiemme attraverso l’olfatto e i profumi che raccontano questo prezioso territorio montano».
Ma qual è la funzione di questo olio essenziale? «È generalmente un tonico rigenerante e balsamico con numerose proprietà- aggiunge ancora il presidente Dallabona -. È antisettico, antibatterico, antiparassitario, balsamico e benefico. Inoltre possiede proprietà particolari che lo rendono un rimedio naturale contro le zanzare, aiuta a combattere la stanchezza mentale e la tristezza emotiva».
Il nuovo prodotto, che è già stato lanciato sul mercato ancora lo scorso anno, fa parte di un processo di produzione sostenibile con utilizzo di fonti rinnovabili. Infatti l’energia utilizzata nel processo di distillazione recupera il vapore in eccesso prodotto dalla centrale termica del Teleriscaldamento di Cavalese. La filiera è corta e riprende gli scarti del territorio, producendo olio dalle frasche presenti nel bosco. Un progetto e un prodotto quindi che conferiscono risorse al territorio con una seconda possibilità. L.CH.
