TRENTO. "Sarebbe il caso di aprire una volte per tutte una discussione seria sul futuro delle Apsp trentine, un modello pubblico invidiato a livello nazionale che arranca e rischia di arretrare di fronte all'aumento delle richieste d'accesso e delle liste d'attesa, alla carenza e alla contesa di personale con l'azienda sanitaria, alle difficoltà di bilancio". Lo scrive - in una nota - il segretario provinciale della Fp Cgil del Trentino, Luigi Diaspro, intervenendo sul costo della trasferta in Danimarca della delegazione delle Rsa.

"Trasferte danesi a parte, sarebbe prioritario perseguire unitariamente l'elaborazione di una proposta mettendo al centro i bisogni delle comunità, l'obiettivo primario della garanzia e della qualità dell'assistenza, il rapporto con il terzo settore, i territori e il volontariato. A cominciare dal processo di omogeneizzazione dei trattamenti normo-retributivi del personale delle Apsp con quello della sanità", precisa Diaspro.