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TRENTO. Trento ieri, sabato 9 gennaio, si è stretta alla famiglia di Agitu Ideo Guideta, la pastora uccisa dal suo aiutante. Molti cittadini e diverse autorità sono andate al cimitero per portare delle rose rosse in memoria dell’imprenditrice etiope. Presenti alla cerimona anche il fratello e la sorella.
Bethelihem Ideo Guideta ha ringraziato tutti e ha promesso che il legame della sua famiglia con il Trentino non si spezzerà mai.
Ha anche parlato del mesto viaggio di ritorno in Etiopia e di come il paese natale intende onorare Agitu: «Se tutto va bene, partiremo lunedì. Marte- dì sono previsti i funerali ad Addis Abeba, la città in cui Agitu è nata e in cui sarà sepolta. Sarà presente anche la presidente dell’Etiopia per una grande cerimonia di Stato. Nel nostro paese d’origine Agitu è considerata un’eroina e la notizia della sua morte ha avuto una vasta eco. Anche noi siamo sorpresi da questa reazione, da questa volontà dell’Etiopia di ricordare nostra sorella in maniera tanto grande. Siamo sorpresi dalla vicinanza della nostra gente».
Con l’aiuto degli avvocati Elena Biaggioni, Andrea de Bertolini e Giovanni Guarini il fratello e la sorella hanno sbrigato le tante pratiche necessarie per rimpatriare la salma e lunedì dovrebbero partire per l’Etiopia. «Martedì sarà sepolta dove è nata, ad Addis Abeba».
Il fratello Kuma ha avuto parole anche per Adams Suleiman, l’uomo che ha confessato di aver ucciso Agitu: «Siamo ancora sotto choc per quello che è accaduto. Non possiamo ancora dire che sentimenti nutriamo per quella persona. Io spero che la giustizia italiana faccia il suo corso”.
