TRENTO. A poche ore dal voto all'assestamento di bilancio per gli esercizi finanziari per il biennio 2022-2024 in Provincia, gli occhi sono puntati sul tema del distanziamento ad almeno 300 metri delle sale per il gioco d'azzardo rispetto ai luoghi sensibili (spazi di aggregazione per giovani e anziani, scuole, centri per la terza età e luoghi di culto).

In vista dell'entrata in vigore della legge provinciale n.13 del 2015, prevista per venerdì 12 agosto, i proprietari delle sale scommesse, riuniti nell'Associazione Nazionale Gestori giochi di Stato Sapar, sono tornati a chiedere tempo per potersi adeguare (o in attesa di una "legge d'indirizzo" a livello nazionale): tra le ragioni della richiesta avevano sottolineato la dura crisi del settore a seguito della pandemia e la necessità di mantenere i posti di lavoro e le famiglie dei lavoratori del settore. Richiesta a cui l'assessore leghista Roberto Failoni è venuto incontro promettendo una soluzione in sede di assestamento del bilancio.

Ad accogliere le loro richieste successivamente sono stati i consiglieri di maggioranza Claudio Cia e Alessia Ambrosi (Fdi), che giovedì 21 luglio hanno presentato due emendamenti per far slittare l'entrata in vigore della legge sul distanziamento per le sale slot di altri due anni.

La normativa, "congelata" da sette anni, trova già applicazione per i bar.

Nel frattempo si sono però moltiplicati gli appelli delle associazioni familiari del Trentino e delle associazioni di lotta alla ludopatia, secondo cui la salute psicofisica di persone particolarmente esposte alla dipendenza da gioco come giovani e anziani non può essere messa in secondo piano. Compulsione al gioco che ha colpito parenti, amici e conoscenti i quali - lamentano - hanno dilapidato tutti i loro risparmi nelle scommesse o hanno mentito ai familiari, portando spesso alla rovina o all'implosione delle stesse famiglie. Un danno sociale e sanitario incalcolabile. In un appello presentato alla giunta il 14 luglio, hanno dunque invitato i consiglieri a non formulare una nuova proroga rispetto all'entrata in vigore della legge. Richiesta condivisa anche dai consiglieri comunali Walter Lenzi (Pd-Psi) e Paolo Zanella (Futura).