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STORO. Pregare per la pioggia nel 2022. Sembra fantasia, eppure, il perdurare della siccità sta preoccupando l’ambiente contadino a tal punto che domani sera (mercoledi 13 luglio), presso la chiesetta dei Morti alle Piane, per i più devoti sarà celebrata una messa per sperare che le precipitazioni allevino presto una situazione disperata.
La funzione sarà svolta nella cappella votiva dove a settembre, nel giorno di San Maurizio, sono soliti ritrovarsi gli alpini. Nell’area, i coltivatori di mais, patate, uva e piccoli frutti sono circa un centinaio. «Il messaggio – dice l’arciprete don Andrea Fava – è quello di sperare che attraverso le nostre preghiere arrivi un po’ d’acqua”.
La siccità sta preoccupando e mettendo a dura prova le risorse idriche. In passato, le “erogazioni” erano un momento di devozione che si svolgeva nei campi. Si trattava di una processione che prevedeva soste e momenti di preghiera accompagnati da simboli cristiani. Erano i tempi in cui a gestire la chiesa di Storo c’erano don Vigilio Flabbi, don Simone Facchini e don Michele Balestra. Oggi, nella zona vive don Renato Tomio.
«La scelta di mercoledì 13 alle 20 – spiega ancora don Andrea Fava – si rifà alle messe estive celebrate alla chiesetta di Sant’Andrea all’interno dell’area cimiteriale».
