DARZO. La questione del finanziamento da 192 mila euro al campanile di Darzo si fa sempre più politica. Domenica la vicesindaco ed esponente del Patt, Loretta Cavalli, aveva dato ad intendere che i soldi sarebbero arrivati per ragioni elettorali saltando piè pari una serie di altre opere ritenute come più urgenti dall'amministrazione locale. L'opposizione, che fa riferimento all'Upt, le risponde contrattaccando e tirando in ballo il senatore Panizza. Sulla loro pagina Facebook gruppi d'opposizione "Fare e "Crescere Insieme" scrivono: «Quando abbiamo visto che l’amministrazione di Storo, più attiva sui social che in altro, stranamente non dava notizia dei 192 mila euro per il campanile di Darzo, a distanza di 4 giorni dalla decisione provinciale abbiamo ritenuto importante informare e ci sembrava corretto ringraziare chi in Provincia si era dato da fare su sollecitazione nostra ma soprattutto di molti amici darzesi che avevano a cuore il loro campanile. Pare invece che nell’amministrazione di Storo ci sia qualcuno con la puzza sotto il naso. Qualcuno che abbia da ridire perché a portare il contributo sia stato un assessore piuttosto che un altro. Qualcuno che abbia preferito strumentalizzare e puntare l’attenzione sull’opportunità elettorale di chi ha fatto arrivare il contributo piuttosto che sull’importanza del contributo stesso. A distanza di un anno dalle elezioni provinciali ci sembra un ragionamento sterile e sciocco: come si può pensare che la politica debba interrompere i finanziamenti ai comuni per un intero anno in attesa delle elezioni? Poco importa cosa pensa quel qualcuno, noi continueremo a dimostrare con i fatti la nostra voglia di essere costruttivi facendo come siamo soliti e informando delle cose, positive o negative, che interessano la nostra Comunità. Che poi alla nostra comunità i contributi arrivino dall’Upt piuttosto che da Patt, Pd, Lega o 5 Stelle a noi importa veramente poco. L’importante è che arrivino!»

Poi l'attacco a Cavalli e a Panizza: «Spiace che l’assessore comunale alla cultura non trovi di meglio che polemizzare con il suo assessore di riferimento in Provincia, in uno slancio di rara lungimiranza e astuzia politica e non cerchi invece di dialogare con le istituzioni provinciali. Ma questa è la riprova di come qualcuno preferisce polemizzare sempre anziché dialogare. Rimaniamo comunque ancora speranzosi che il finanziamento per il restauro del Castello Santa Barbara possa andare a buon fine, come promesso da Panizza durante la sua campagna elettorale per il Senato della Repubblica ormai 5 anni fa. C’eravamo a quella serata: abbiamo fiducia e saremmo ben lieti di festeggiare con Cavalli l’importante traguardo».