STORO. «Grazie anche al tuo contributo economico, abbiamo vinto la causa al Tar contro la Provincia e quindi non dobbiamo più restituire il milione di euro». Queste le parole con cui inizia la lettera spedita in questi giorni dal Consorzio di miglioramento fondiario (Cmf) di Darzo e Lodrone per ringraziare i cittadini che lo hanno sostenuto nelle vicende processuali dell'ultimo anno.

Il presidente Narciso Marini si felicita con tutti e ricorda anche che per pagare la parcella dell'avvocato Laura Tardivo che ha difeso con successo il Cmf serve raccogliere ancora 5 mila euro.

Circa un anno fa, il Cmf di Darzo e Lodrone si trovava di fronte ad un'eventualità da far tremare i polsi; restituire alla Provincia di Trento quasi un milione di euro di contributo per la realizzazione di un ponte agricolo fra Storo e Darzo. Quello stesso pericolo è oggi definitivamente scongiurato grazie alla sentenza emessa dal Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento che lo scorso 7 agosto diede ragione al Cmf contro la Provincia.

Un successo che però ha avuto un costo. Nella sua lettera Narciso Marini infatti scrive: «La parcella dell'avvocato ammonta a 12.870 euro e con il tuo contributo e di altre 35 persone abbiamo potuto versare finora un acconto di 5.010 euro. Il Tribunale oltre a dare ragione a noi ha condannato la Provincia a rimborsarci 2.000 euro (oltre oneri) di spese legali. Ci rimane da raccogliere ancora una somma superiore a 5.000 euro. Nel rinnovare il ringraziamento mio e dei consiglieri e revisori, mi permetto di invitarti a passare la parola a qualche amico o conoscente con cui magari hai parlato del nostro problema invitandoli a considerare l'opportunità di partecipare anche essi con un contributo a sostenere la giusta causa del ponte».

Concetti che il presidente Marini esprime anche a voce: «Vogliamo ringraziare in modo particolare tutti i membri del comitato promotore della raccolta fondi a favore del Cmf, l'avvocato Laura Tardivo per l'eccellente lavoro svolto e che ci ha permesso di veder riconosciute le nostre ragioni e naturalmente tutti i cittadini che hanno contribuito a sostenere il Cmf nel difficile momento in cui si era trovato. Spiace non poter dire lo stesso della Federazione Provinciale dei Consorzi Irrigui e di Miglioramento Fondiario, dalla quale, nostro malgrado, abbiamo registrato un atteggiamento di grande freddezza nei nostri confronti».