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Comano terme. “La produzione di energia e la cooperazione di comunità”. Due temi che hanno caratterizzato la seconda serata di “Confronti – Incontri pubblici di riflessione sullo sviluppo della Cooperazione” organizzato dall’Associazione Giovani Cooperatori Trentini (guidata dal presidente Luca Riccadonna) in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione e il contributo della Provincia Autonoma di Trento. All’Oratorio Don Bosco di Ponte Arche sono intervenuti Dino Vaia, presidente del Ceis-Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, e Ivan Stomeo, socio fondatore della Cooperativa di Comunità di Melpignano in provincia di Lecce.
Una coop pugliese
La Cooperativa di Comunità di Melpignano è stata tra le prime a essere nate nel nostro Paese. Sostanzialmente mette in pratica un concetto importante: “l’utile è di utilità sociale”. Reinveste sul territorio (finanziando progetti di pubblica utilità) gli utili prodotti dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli edifici e dalle casette dell’acqua presenti in molti paesi della provincia di Lecce. «Attingono acqua dalla rete idrica pubblica a chilometro zero, valorizzandola e rendendola buona e fresca in modo sostenibile – è stato spiegato -. Un progetto che ha permesso di ottenere molti risultati. Ad esempio ridurre di 10 tonnellate la quantità di plastica che finisce nella raccolta differenziata. La prima casetta dell’acqua ha dato vita a un effetto moltiplicatore perché si è compresa la bontà e l’utilità di questo modello e si è espanso in molte altre località. Oggi la nostra cooperativa ne gestisce 53. E l’utile è servito per pagare i libri di testo a ragazze e ragazzi delle famiglie bisognose che frequentano le scuole medie e le superiori, per pagare la mensa a una ventina di altri ragazzi, per rigenerare il parco nel cuore del paese e per creare un apiario con 20 arnie per la produzione di miele».
Il Ceis, Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, è cooperativa dal 1905. «Oggi Ceis – è stato detto - è una delle tre cooperative elettriche storiche operanti nel Trentino e fa parte del Coordinamento Cooperativo dell’Arco Alpino assieme ad altre 13 cooperative elettriche storiche. Si era partiti dai 120 soci fondatori, che oggi sono diventati 3.850».
Una coop pugliese
La Cooperativa di Comunità di Melpignano è stata tra le prime a essere nate nel nostro Paese. Sostanzialmente mette in pratica un concetto importante: “l’utile è di utilità sociale”. Reinveste sul territorio (finanziando progetti di pubblica utilità) gli utili prodotti dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti degli edifici e dalle casette dell’acqua presenti in molti paesi della provincia di Lecce. «Attingono acqua dalla rete idrica pubblica a chilometro zero, valorizzandola e rendendola buona e fresca in modo sostenibile – è stato spiegato -. Un progetto che ha permesso di ottenere molti risultati. Ad esempio ridurre di 10 tonnellate la quantità di plastica che finisce nella raccolta differenziata. La prima casetta dell’acqua ha dato vita a un effetto moltiplicatore perché si è compresa la bontà e l’utilità di questo modello e si è espanso in molte altre località. Oggi la nostra cooperativa ne gestisce 53. E l’utile è servito per pagare i libri di testo a ragazze e ragazzi delle famiglie bisognose che frequentano le scuole medie e le superiori, per pagare la mensa a una ventina di altri ragazzi, per rigenerare il parco nel cuore del paese e per creare un apiario con 20 arnie per la produzione di miele».
Il Ceis, Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, è cooperativa dal 1905. «Oggi Ceis – è stato detto - è una delle tre cooperative elettriche storiche operanti nel Trentino e fa parte del Coordinamento Cooperativo dell’Arco Alpino assieme ad altre 13 cooperative elettriche storiche. Si era partiti dai 120 soci fondatori, che oggi sono diventati 3.850».
